Il personaggio
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di Antonio Monda

PESCARA. Nel corso del Consiglio Nazionale UGL Salute, dedicato al tema "Professionisti della Sanità – Fondamenta del Paese", nelle giornate del 4 e5 dicembre, alla presenza del Segretario Nazionale Gianluca Giuliano, dei consiglieri nazionali ed alla presenza di numerosi partecipanti di spicco il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito la centralità del personale sanitario e la necessità di un confronto leale e costruttivo tra istituzioni e mondo del lavoro per rafforzare il Servizio sanitario nazionale. Un passaggio che trova piena sintonia con le posizioni di UGL Salute Abruzzo e con l’impegno del Segretario regionale Stefano Matteucci, da tempo in prima linea sui temi più urgenti della sanità pubblica, in particolare le liste d’attesa e la prevenzione. Il Ministro ha sottolineato che il personale sanitario rappresenta la vera colonna portante del sistema, ma anche che molte criticità sono il risultato di problemi organizzativi stratificati negli anni. La carenza non riguarda tanto il numero dei medici quanto alcune discipline meno attrattive, insieme a una ormai evidente mancanza di infermieri. Per invertire la rotta il Governo ha avviato diverse misure che mirano a migliorare condizioni professionali, sicurezza sul lavoro, valorizzazione economica e prospettive di carriera, riconoscendo che solo così sarà possibile rendere nuovamente attrattiva la sanità pubblica.
Il tema delle liste d’attesa, su cui UGL Salute Abruzzo e il Segretario Matteucci conducono una battaglia costante, è stato definito dal Ministro «la spina nel fianco più dolorosa del SSN». Schillaci ha ricordato che oggi esistono norme precise per impedire la chiusura delle agende, garantire prestazioni anche nelle fasce serali e nei weekend e permettere il ricorso al privato accreditato o all’intramoenia senza costi aggiuntivi per i cittadini quando il pubblico non è in grado di rispondere in tempi adeguati. È stata inoltre introdotta una piattaforma nazionale di monitoraggio che, per la prima volta, consente di basarsi su dati reali e verificabili, superando il racconto episodico che per anni ha dominato il dibattito pubblico. Le Regioni, ha annunciato il Ministro, dovranno assumersi la responsabilità dei risultati e rendere pubblici i tempi di attesa, perché solo la trasparenza può restituire credibilità al sistema. Schillaci ha messo in evidenza che, in molte realtà, l’apertura degli ambulatori nei fine settimana ha prodotto miglioramenti concreti, dimostrando che spesso il problema non è la mancanza di risorse ma quella di una organizzazione efficiente e coerente con le esigenze reali dei cittadini. Un punto che UGL Salute Abruzzo, anche attraverso le dichiarazioni del Segretario Matteucci, ha più volte richiamato, denunciando le differenze territoriali e chiedendo interventi strutturali che garantiscano equità e tempi certi. Nel suo intervento il Ministro ha affrontato anche il tema dell’assistenza territoriale e del PNRR, evidenziando ritardi nella realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dei servizi domiciliari. Ha ricordato che modernizzare la sanità significa rafforzare la presa in carico territoriale e potenziare la prevenzione, un principio che UGL Salute Abruzzo considera prioritario e che il Segretario Matteucci ha più volte indicato come la vera chiave per ridurre la pressione ospedaliera, migliorare la qualità di vita dei cittadini e contenere i costi futuri del sistema.
Il Ministro ha concluso sottolineando l’importanza di un impegno comune per restituire centralità al Servizio sanitario nazionale e garantire universalità, equità e accesso alle cure, principi che devono restare il cuore della sanità pubblica. UGL Salute Abruzzo raccoglie queste indicazioni con senso di responsabilità, rinnovando la propria determinazione nel richiedere trasparenza sulle liste d’attesa, investimenti nella prevenzione e un’organizzazione sanitaria realmente vicina alle persone e ai lavoratori. Solo con un’azione condivisa e continua sarà possibile offrire ai cittadini abruzzesi un sistema sanitario più efficiente, moderno e rispettoso dei loro diritti.