Il personaggio
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di Antonio Monda

SULMONA. Rosario Scalia, 50 anni, è stato trovato morto nel carcere di massima sicurezza di Sulmona nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. L’uomo, considerato dagli investigatori un elemento di rilievo del sistema mafioso legato a Matteo Messina Denaro, era detenuto da anni per una condanna relativa all’omicidio di Salvatore Lombardo, avvenuto il 21 maggio 2009 nel bar Smart Cafè di Partanna, nel Trapanese.
Il ritrovamento durante i controlli serali
Il corpo è stato scoperto dagli agenti penitenziari durante i controlli di routine effettuati nella tarda serata del 24 dicembre. Subito è stato richiesto l’intervento del 118, ma i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso. Dai primi riscontri medici, la morte sarebbe riconducibile a un infarto.
La Procura ordina l’autopsia
Nonostante l’ipotesi del malore, la procura di Sulmona ha disposto ulteriori accertamenti. La salma è stata trasferita all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove verrà eseguita l’autopsia per chiarire in modo definitivo le cause della morte. Scalia, solo pochi giorni prima, era stato sottoposto a un intervento chirurgico presso l’ospedale di Sulmona.
Il passato giudiziario e i beni confiscati
Originario di Partanna, Scalia era detenuto per concorso nell’omicidio Lombardo. Nel 2023 gli erano stati sequestrati beni per un valore complessivo di 180 mila euro, poi definitivamente confiscati dal Tribunale di Trapani – Misure di prevenzione nel corso del 2024.