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Sulmona, trovato morto in carcere Rosario Scalia: era il braccio destro di Messina Denaro - Indaga la procura

Nel 2023 gli erano stati sequestrati beni per un valore complessivo di 180 mila euro, poi definitivamente confiscati dal Tribunale di Trapani

Rosario Scalia è morto nel carcere di Sulmona
Rosario Scalia è morto nel carcere di Sulmona
di Redazione cronaca
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SULMONA. Rosario Scalia, 50 anni, è stato trovato morto nel carcere di massima sicurezza di Sulmona nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. L’uomo, considerato dagli investigatori un elemento di rilievo del sistema mafioso legato a Matteo Messina Denaro, era detenuto da anni per una condanna relativa all’omicidio di Salvatore Lombardo, avvenuto il 21 maggio 2009 nel bar Smart Cafè di Partanna, nel Trapanese.

Il ritrovamento durante i controlli serali

Il corpo è stato scoperto dagli agenti penitenziari durante i controlli di routine effettuati nella tarda serata del 24 dicembre. Subito è stato richiesto l’intervento del 118, ma i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso. Dai primi riscontri medici, la morte sarebbe riconducibile a un infarto.

La Procura ordina l’autopsia

Nonostante l’ipotesi del malore, la procura di Sulmona ha disposto ulteriori accertamenti. La salma è stata trasferita all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove verrà eseguita l’autopsia per chiarire in modo definitivo le cause della morte. Scalia, solo pochi giorni prima, era stato sottoposto a un intervento chirurgico presso l’ospedale di Sulmona.

Il passato giudiziario e i beni confiscati

Originario di Partanna, Scalia era detenuto per concorso nell’omicidio Lombardo. Nel 2023 gli erano stati sequestrati beni per un valore complessivo di 180 mila euro, poi definitivamente confiscati dal Tribunale di Trapani – Misure di prevenzione nel corso del 2024.