Il personaggio
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di Antonio Monda

Il tanto atteso aumento degli stipendi per il personale della scuola arriva in anticipo sulle festività natalizie. Docenti e personale Ata vedranno infatti crescere la busta paga, accompagnata anche dal riconoscimento degli arretrati maturati.
A ufficializzare la misura è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in occasione della firma definitiva del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024. Un passaggio che, come sottolineato dal ministro, consente di rispettare l’impegno assunto per una rapida conclusione del ciclo contrattuale.
Le cifre
Con l’entrata in vigore del nuovo contratto, a partire dal prossimo anno sono previsti incrementi mensili di circa 150 euro per gli insegnanti e 110 euro per il personale Ata, oltre agli arretrati, che ammontano rispettivamente a 1.948 euro per i docenti e 1.427 euro per gli Ata. A questi importi si aggiunge anche un’erogazione una tantum, resa possibile dalle risorse recuperate nel bilancio del ministero, pari a 149 euro per i docenti e 109 euro per il personale Ata.
Valditara ha inoltre chiarito che il percorso non si conclude con questo accordo. Il ministero è già al lavoro per accelerare anche la definizione del CCNL 2025-2027, per il quale è stata trasmessa la proposta di Atto di indirizzo. L’obiettivo dichiarato è garantire, già entro gennaio, nuovi aumenti e il pagamento degli ulteriori arretrati.