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La manovra

Scattano gli aumenti sul tabacco: sigarette più care dal 16 gennaio, esclusi i riscaldati

Per alcune linee l’incremento arriverà fino a 30 centesimi a pacchetto

Scattano gli aumenti sul tabacco: sigarette più care dal 16 gennaio, esclusi i riscaldati
di Redazione cronaca
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Scattano oggi, venerdì 16 gennaio, i primi aumenti previsti dalla manovra di bilancio e per i fumatori si prospetta un conto più salato. Il primo ritocco riguarda i marchi della Philip Morris, che domina il mercato italiano: per alcune linee l’incremento arriverà fino a 30 centesimi a pacchetto. Le Marlboro, ad esempio, passeranno da 6,50 a 6,80 euro.

Sigari, trinciati e prodotti esclusi dagli aumenti

I rincari non si limiteranno alle sigarette tradizionali. Anche sigari e tabacco trinciato subiranno un adeguamento al rialzo, mentre resteranno esclusi i prodotti a tabacco “riscaldato”, come le note cartucce Terea. Nei prossimi giorni i Monopoli renderanno pubbliche le nuove tabelle con gli aggiornamenti relativi a tutte le altre marche.

La tabella ufficiale con tutti i nuovi prezzi

Le comunicazioni dell’Adm e dei tabaccai

Sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) sono già consultabili i prezzi aggiornati, espressi in euro al chilo e con l’indicazione dell’aumento per singolo pacchetto. Anche la Federazione italiana tabaccai ha diffuso un avviso ai rivenditori, confermando che le modifiche tariffarie entreranno ufficialmente in vigore dal 16 gennaio 2026.

Aumenti anche nei prossimi anni

Il rialzo non si fermerà qui: la manovra prevede ulteriori incrementi anche per il 2027 e il 2028. Per il solo 2026, il gettito stimato per lo Stato si aggira intorno ai 900 milioni di euro.