La manovra
Scattano gli aumenti sul tabacco: sigarette più care dal 16 gennaio, esclusi i riscaldati
di Redazione cronaca

«Secondo Istat quasi 6 milioni di cittadini, un italiano su dieci, hanno rinunciato a prestazioni sanitarie prescritte dal medico. Il trend è in crescita: dal 4,1% al 5,8% in due anni». Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, intervenendo al convegno "Il grande malato", in svolgimento a Termoli e promosso da ALI e CGIL. «Nel 2024 la spesa sanitaria privata ha superato i 41 miliardi e quasi il 90% è pagato direttamente dai cittadini di tasca propria», ha aggiunto. «Ma oggi questo indicatore non è più affidabile, perché cresce la povertà assoluta e relativa: molte persone non spendono di più perché non possono permetterselo».
Cartabellotta ha poi sottolineato che «Abruzzo e Molise sono sopra la media nazionale: l'Abruzzo è al 12,6%, il Molise addirittura al 19%. Significa che una quota molto più alta di cittadini rinuncia alle cure per motivi economici».