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di Pino Veri

L'AQUILA. Dal 23 novembre 2025 Adis, ragazzo autistico di 19 anni, ha avviato un tirocinio formativo al centro commerciale Carrefour di via Vicentini all'Aquila. Un percorso di grande valore umano e sociale che consentirà al ragazzo di percepire un contributo mensile di 800 euro per un primo periodo di sei mesi, rinnovabile. Il risultato raggiunto è il frutto di un intenso lavoro durato oltre un anno, che ha coinvolto in modo coordinato tutti gli attori del progetto: servizi sanitari pubblici, associazionismo e mondo aziendale. Un percorso costruito con attenzione, competenza e rispetto dei tempi della persona. Un ruolo centrale è stato svolto dalla Casa di Michele, Centro di Riabilitazione pubblico afferente alla Asl1 L'Aquila-Sulmona-Avezzano, che da anni accompagna Adis in percorsi riabilitativi finalizzati all’acquisizione e al consolidamento delle autonomie personali e sociali. Questo lavoro continuativo e strutturato ha rappresentato la base indispensabile per l’avvio di un progetto di inserimento lavorativo realistico e sostenibile.
L'inserimento
«L’inserimento lavorativo non è un evento improvviso – sottolinea il professore Marco Valenti, direttore del Centro di Riabilitazione Casa di Michele – ma il naturale esito di un percorso costruito nel tempo. Solo attraverso una preparazione accurata, condivisa e rispettosa delle caratteristiche individuali è possibile creare esperienze di lavoro realmente inclusive». Accanto alla Casa di Michele, Autismo Abruzzo Aps ha svolto un ruolo determinante nella progettazione e nel coordinamento del percorso. L’associazione ha curato la formazione specifica del personale del centro commerciale Carrefour, fondamentale per creare un ambiente di lavoro accogliente e consapevole, e ha accompagnato Adis in una preparazione graduale e personalizzata.
In questo ambito si inserisce il lavoro della professoressa Rachele Giammario, che ha operato a nome di Autismo Abruzzo Aps, seguendo passo dopo passo il percorso di Adis, il coinvolgimento della famiglia e la formazione dei lavoratori del punto vendita. La professoressa Giammario ha inoltre seguito e supportato anche l’incontro con la Medicina del Lavoro, assicurando continuità e coerenza tra gli aspetti sanitari, formativi e organizzativi del progetto.
Fondamentale anche la disponibilità del mondo aziendale. «Abbiamo aderito a questo progetto dopo un percorso di conoscenza e formazione – dichiara Salvo Cardella, Direttore del punto vendita Carrefour invia Vicentini che ha voluto assumere il ruolo di Tutor – non si tratta semplicemente di un inserimento lavorativo, ma di un gesto di comunità, di cultura e di umanità. Ritengo che il punto vendita debba essere un luogo sociale e di inclusione, oltre che commerciale. Con Adis abbiamo fatto un passo avanti come azienda e come territorio, dando concretezza al concetto di accoglienza. Esserne tutor è un onore, ma anche una responsabilità che ho voluto assumermi personalmente, perché ogni persona ha diritto a essere accolta, non solo assunta».
Aggiunge Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo Aps: «Il valore dell’inclusione non si misura solo in termini di produttività – evidenzia – ma nella capacità di una comunità di costruire contesti in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio e contribuire secondo le proprie possibilità».
Officina per l'inclusione
In questa direzione si colloca anche il progetto dell’“Officina per l’Inclusione”, che prenderà presto avvio grazie alla collaborazione con Adsu L’Aquila, come luogo di incontro e confronto tra ragazzi, famiglie, istituzioni e aziende. Un modello che ha già prodotto risultati significativi: negli ultimi anni Autismo Abruzzo APS ha accompagnato all’assunzione con contratto a tempo indeterminato cinque ragazzi presso lo stabilimento Amazon di San Salvo e altri due presso quello di Passo Corese, supportando inoltre la formazione del personale delle sedi italiane per l’avvio al lavoro di persone autistiche e con disabilità.