Il personaggio
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di Antonio Monda

Il tavolo di monitoraggio interministeriale si è riunito a Roma lo scorso 17 luglio per verificare i bilanci consuntivi 2025 delle 4 asl abruzzesi, rilevando un disavanzo di 73 milioni di euro, compensato però dall'utile della gestione sanitaria accentrata che porta il bilancio regionale a un segno positivo di oltre 33 milioni. L'operazione è stata condotta per garantire la sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Regionale e ha visto la partecipazione dei vertici regionali, tra cui l'assessore alla Salute Nicoletta Verì.
Risultati economici e sblocco dei fondi
Il risultato economico complessivo del Servizio sanitario regionale, includendo la Gestione sanitaria accentrata, chiude con un positivo di 33 milioni 245mila euro. Questo dato rappresenta un netto miglioramento rispetto al 2024, quando il sistema soffriva un disavanzo di circa 103 milioni. In seguito a questo esito, è stata autorizzata la liberazione di 30 milioni di euro di risorse regionali, che potranno essere riutilizzati per interventi extra-sanitari. Al netto di tale operazione, il risultato finale si attesta a 3 milioni 245 mila euro.
Le polemiche
Nonostante il trend positivo evidenziato dall'assessore Nicoletta Verì, l'opposizione solleva dubbi sulla reale qualità dei servizi. Secondo le minoranze, i dati contabili non tengono conto dello scenario critico dominato da liste d'attesa interminabili e dall'aumento della pressione fiscale per finanziare il settore sanitario.
Focus
Durante l'incontro, a cui hanno preso parte tra gli altri Camillo Odio, Ebron D’Aristotile, Raffaella Franceschetti, Elena Antonacci e Maurizio Brucchi, è stato analizzato anche l'andamento del 2026. Ulteriori valutazioni sono però rinviate ai risultati dei prossimi trimestri. Sul fronte dei Livelli essenziali di assistenza 2024, l'Abruzzo si conferma pienamente adempiente, proseguendo un percorso virtuoso che si attende di replicare con i dati definitivi del 2025.