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Letteratura

Premio Strega, in corsa "Lo sbilico" dell'abruzzese Alcide Pierantozzi

Il romanzo abruzzese sulla malattia mentale presentato da Donatella Di Pietrantonio

Alcide Pierantozzi
Alcide Pierantozzi
di Redazione cronaca
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CRONACA. Il panorama letterario contemporaneo accoglie con forza "Lo sbilico", l'ultima fatica narrativa dello scrittore Alcide Pierantozzi. L’opera è stata proposta per il premio Strega da una madrina d'eccezione, l'autrice Donatella Di Pietrantonio, che ne ha sottolineato il valore intrinseco e la potenza espressiva.

Il volume si configura come un vero e proprio diario di bordo della malattia mentale, un viaggio senza filtri attraverso un'esistenza che si muove costantemente sul filo sottile che separa la realtà dalle allucinazioni.

Alcide Pierantozzi, originario dell’Abruzzo, riesce a trasporre sulla pagina un’esperienza umana complessa, trasformando il dolore e la frammentazione psichica in letteratura d’alto livello. La narrazione non si limita a descrivere la patologia, ma esplora il concetto di "sbilico", quella condizione di precarietà esistenziale che colpisce chiunque si trovi a gestire un equilibrio mentale fragile.

La critica ha già accolto con favore l’onestà brutale della prosa di Pierantozzi, capace di restituire dignità e voce a chi vive ai margini della percezione comune. Il successo della candidatura al premio Strega rappresenterebbe non solo un traguardo per l’autore, ma un riconoscimento fondamentale per una narrativa che non teme di affrontare gli abissi dell’animo umano.

L'opera si conferma così un tassello imprescindibile per comprendere le nuove direzioni della narrativa italiana contemporanea.