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Tagli al fondo per la montagna, allarme dei Comuni: “Risorse da 200 a 73 milioni”
di Redazione cronaca

CHIETI. Nuova emergenza per il servizio di refezione della Asl Lanciano Vasto Chieti. In seguito a un’ispezione del nucleo NAS dei Carabinieri, è stata disposta la chiusura immediata delle cucine presso l’ospedale Renzetti. Le autorità sanitarie hanno imposto rigide prescrizioni alla ditta esterna che gestisce l'appalto, concedendo un termine di pochi giorni per regolarizzare la situazione.
Mense chiuse, i pasti da Chieti
L'ispezione dei Nas presso l'ospedale Renzetti di Lanciano ha portato alla chiusura temporanea delle cucine interne. Di conseguenza, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha disposto il trasferimento dei pasti da Chieti verso i presidi di Lanciano e Vasto - già privo di cucina - tramite contenitori termici, in attesa dell'adempimento delle prescrizioni sanitarie da ottemperare entro 5 giorni.
Il provvedimento aggrava il quadro logistico della Asl 02, considerando che anche l’ospedale San Pio di Vasto risulta privo di un centro cottura interno. Per garantire il vitto ai degenti, l'azienda sanitaria ha attivato un piano di emergenza: i pasti verranno preparati presso il polo di Chieti e trasportati verso Lanciano e Vasto all’interno di contenitori termici.
La denuncia nella pediatria di Vasto
La vicenda si inserisce in un clima di forte tensione. Recentemente, le denunce dei familiari di un paziente della pediatria di Vasto avevano sollevato dubbi sulla qualità del cibo, spingendo la direzione aziendale ad avviare verifiche interne e a convocare i vertici della società appaltatrice.