L'intervista
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Il Parco nazionale della costa teatina continua a rimanere un progetto sulla carta, nonostante sia atteso da oltre un quarto di secolo. Di questa situazione di stallo si è discusso durante un recente incontro organizzato dal Wwf Abruzzo presso la Provincia di Chieti, che ha riunito esperti, ambientalisti e rappresentanti istituzionali per analizzare le cause di questo ritardo storico.
L'iniziativa
L'iniziativa ha evidenziato come l'iter per l'istituzione dell'area protetta, avviato con leggi specifiche nei primi anni duemila, non si sia ancora concluso a causa di ostacoli burocratici e politici tra Regione Abruzzo e ministero dell'Ambiente.
Il ricorso
Il Wwf Italia ha deciso di passare alle vie legali, presentando un ricorso al Tar Abruzzo per sbloccare la situazione. L'obiettivo è tutelare un territorio prezioso, minacciato da speculazioni edilizie e interventi che ne compromettono l'equilibrio ambientale e paesaggistico.
I Comuni interessati
I comuni coinvolti, tra cui Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo, attendono ancora una gestione sostenibile e valorizzante.