L'intervista
Antonio Razzi rilancia la riapertura delle case chiuse: «Il modello è quello di Lucerna»
di Luca Di Renzo

PESCARA. Lo sciopero nazionale del trasporto ferroviario ha causato disagi significativi anche in Abruzzo, portando alla cancellazione di due treni frecciarossa. La mobilitazione, proclamata da diverse sigle sindacali, ha coinvolto il personale del Gruppo Fs italiane, inclusi macchinisti e capotreno, generando ripercussioni sulla circolazione dei treni ad alta velocità e a lunga percorrenza.
I passeggeri hanno dovuto fare i conti con la soppressione di importanti collegamenti veloci, essenziali per i viaggiatori diretti verso le grandi città italiane. Oltre ai frecciarossa, si sono registrate cancellazioni e ritardi anche per i treni regionali, penalizzando notevolmente i pendolari che si spostano quotidianamente all'interno della regione.
Trenitalia ha attivato le procedure previste per tali situazioni, cercando di limitare i disagi per i viaggiatori attraverso l'informazione e, dove possibile, l'istituzione di servizi sostitutivi. La situazione è tornata gradualmente alla normalità dopo la conclusione della protesta, ma i disagi evidenziano ancora una volta la fragilità dei collegamenti in situazioni di mobilitazione sindacale.