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Salute

Richiamo alimentare: ritirato pollo per rischio salmonella

Chi avesse già acquistato una delle confezioni coinvolte può riportarla nel punto vendita per ottenere la sostituzione o il rimborso, anche senza scontrino

(foto d'archivio
(foto d'archivio
di Redazione cronaca
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È scattato un richiamo precauzionale per alcune confezioni di carne di pollo in vendita nei supermercati Tosano. Il provvedimento è stato disposto dal produttore Avicarvil Food&Distribution Srl dopo l’individuazione di una possibile contaminazione da Salmonella, batterio che può causare infezioni gastrointestinali anche serie.

Gli avvisi di ritiro sono datati 23 febbraio 2026, ma la comunicazione ai clienti è arrivata solo tra la sera del 26 e la mattina del 27 febbraio, a ridosso della scadenza dei prodotti coinvolti. A rendere più complessa l’identificazione delle confezioni interessate è anche la mancanza, nei documenti pubblicati, delle immagini dei prodotti. Al momento il richiamo non risulta ancora inserito sul portale del Ministero della Salute.

I prodotti coinvolti

Le verifiche interne hanno portato all’individuazione di più referenze potenzialmente a rischio, tutte con scadenza 1 marzo 2026. I lotti oggetto del richiamo riguardano confezioni di peso diverso:

  • Petto di pollo – 2,5 kg, lotto 0030481044
  • Filetti di pollo – 2,5 kg, lotto 0050481043
  • Fusi di pollo – 600 g, lotto 0080481045
  • Ali di pollo – 700 g, lotto 0020481046
  • Sovracoscia disossata – 2,5 kg, lotto 0090481042; 650 g, lotto 0090481048
  • Sovracoscia – 2,5 kg, lotto 0090481039; 700 g, lotto 0080481047
  • Tutte le confezioni provengono dallo stabilimento Avicarvil situato a Frâncești, nel distretto rumeno di Vâlcea, identificato dal marchio sanitario RO 100 EC.

    Indicazioni per i consumatori Chi ha acquistato il pollo appartenente ai lotti segnalati è invitato a non consumarlo. Le confezioni possono essere restituite al punto vendita per ottenere la sostituzione o il rimborso, anche in assenza dello scontrino. La Salmonella può provocare febbre, nausea, diarrea e dolori addominali, con rischi maggiori per bambini, anziani e persone fragili: per questo il ritiro è stato disposto a titolo puramente cautelativo.