Lutto
Pescara, trovato morto in casa. I vicini: "Da giorni non rispondeva al telefono"
di Luca Di Renzo

PESCARA. L'ex cementificio di Pescara cambia volto. Il sito, acquisito nel 2018 da Calbit Srl e mai tornato operativo per l'opposizione di istituzioni e residenti, sarà riqualificato dallo studio Netlab Srl in un polo multifunzionale battezzato Porta d'Abruzzo, nome ispirato all'antico stemma comunale.
Il progetto prevede un centro turistico, una biofarm, un parco fluviale e un polo archivistico. Il concept, definito dal responsabile tecnico Gianni Marchionne come una «crociera su terra», punta a valorizzare un bacino di circa 250 chilometri che abbraccia tutto il Centro Italia, dalla costiera amalfitana al Gargano.
Le demolizioni sono già in corso e il cementificio dovrebbe scomparire entro fine anno. Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri parla di «una delle notizie più belle per la città», mentre il presidente della Regione Marco Marsilio sottolinea come l'area, ormai completamente integrata nel tessuto urbano, rappresenti una porta d'accesso naturale all'Abruzzo e all'Adriatico centrale.