Trasporti
Disagi per lo sciopero dei treni in Abruzzo: cancellati due frecciarossa
di Luca Di Renzo

CRONACA. La mafia dei pascoli sta cercando nuovi sfoghi e purtroppo trova terreno fertile anche nel territorio abruzzese.
È quanto emerso dalle recenti dichiarazioni di Annamaria Di Furia, neo eletta presidente della Confederazione italiana agricoltori per le province di L'Aquila e Teramo. «La criminalità organizzata mira a infiltrarsi nel settore agricolo e pastorale, minando l'economia legale delle aree interne», afferma.
«Il vero baluardo contro queste minacce è rappresentato dagli agricoltori e dai pastori che, con il loro lavoro quotidiano, presidiano il territorio. La pastorizia - conclude - non è solo una produzione economica, ma un presidio sociale e ambientale fondamentale, un tema di grande rilievo anche per la Fao».
Fauna selvatica
Il delegato per il sistema pastorale, lo spagnolo Gregorio Velasco, ha sottolineato la necessità per il mondo degli allevatori di combattere le difficoltà legate alla gestione dei territori agricoli. A complicare ulteriormente la situazione, come evidenziato dal presidente uscente della Cia locale Roberto Battaglia, c'è l'emergenza legata alla fauna selvatica.
Lupi, cinghiali, cervi, caprioli, nutrie e istrici hanno raggiunto una densità tale da rendere i danni alle aziende agricole non più tollerabili. È necessario un intervento immediato per proteggere la produzione agricola e sostenere il ricambio generazionale, incoraggiando i giovani a intraprendere questa attività essenziale.