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La nota

Paolucci (Pd): "Indagine della Corte dei Conti sulla gestione delle partecipate della Regione"

Il comunicato del capogruppo dem in consiglio regionale: "Il documento istruttorio della Corte è inequivocabile: parla di gravi criticità nella governance"

Il capogruppo Pd in consiglio regionale
Il capogruppo Pd in consiglio regionale
di Redazione cronaca
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L’AQUILA. La Corte dei conti abruzzese ha aperto un’indagine sulla gestione delle società partecipate della Regione Abruzzo, i cosiddetti enti strumentali. Il 3 febbraio prossimo i vertici regionali della maggioranza di centrodestra sono chiamati a partecipare a un’udienza davanti alla magistratura contabile per le controdeduzioni. Lo fa sapere, con una nota, il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci.

La nota

Parla di «partecipate regionali allo sbando» e chiede che la situazione venga discussa nelle commissioni e in consiglio regionale. «La giustizia contabile svela le falle del sistema della destra: 400 consulenze in un solo anno per 8,5 milioni, nessuna società avrebbe futuro senza il sostegno della Regione. E l’aeroporto d'Abruzzo, che riceve 35 milioni di euro di impegni, chiude per nebbia, perché non si investe in tecnologia». 

«Il documento istruttorio della Corte è inequivocabile: parla di gravi criticità nella governance, di monitoraggi carenti, di assenza di controlli efficaci e di una gestione che non garantisce trasparenza, sostenibilità né tutela dell’interesse pubblico – dichiara Paolucci –. È la fotografia impietosa di un sistema allo sbando. Non siamo di fronte a singoli errori, ma a un modello politico fallimentare. Le partecipate regionali sono state trasformate in luoghi di occupazione del potere, in contenitori di nomine e incarichi, mentre veniva completamente smarrito il senso della loro funzione pubblica. Eppure su Saga, Abruzzo Progetti e Fira gli allarmi sono stati numerosi e ripetuti negli anni, come consigliere regionale, come gruppo Pd e come opposizione».

La data

«Il 3 febbraio la Regione dovrà presentarsi davanti alla Corte dei conti per spiegare come ha esercitato il proprio ruolo di controllo sulle società partecipate – prosegue Paolucci –. Sarà un passaggio pesantissimo, perché ancora una volta la magistratura contabile certifica ciò che denunciamo da anni: la totale incapacità della Giunta Marsilio di governare un settore strategico della Regione».