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Orsi

Orso marsicano, Gabbietta è madre: la figlia di Amarena avvistata con due cuccioli nel Sirente Velino

Storico traguardo per la conservazione della fauna protetta: la giovane femmina sopravvissuta alla tragedia della madre dà alla luce due nuovi cuccioli

Francesco D'Amore
Francesco D'Amore
di Luca Di Renzo
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La tragica eredità di Amarena si trasforma in una straordinaria pagina di speranza per la biodiversità italiana: Gabbietta, la giovane femmina di orso bruno marsicano e figlia della celebre orsa simbolo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise uccisa a colpi di fucile, nel Parco naturale regionale Sirente Velino, in questi giorni di fine luglio, è stata avvistata insieme a due cuccioli, segnando la prima riproduzione documentata della specie all'interno dell'area protetta del Sirente Velino. L'annuncio è stato diramato dallo stesso ente parco, confermando l'importanza cruciale di questo evento per la salvaguardia di una specie protetta che conta circa 80 esemplari complessivi.

Dalla notte drammatica di San Benedetto dei Marsi al miracolo della sopravvivenza

L'evento attuale rappresenta il felice epilogo di una storia complessa e dolorosa. La notte del 31 agosto 2023, quando Amarena fu brutalmente uccisa da un colpo di fucile a San Benedetto dei Marsi, con lei si trovavano i due piccoli, tra cui la stessa Gabbietta. In quel frangente drammatico, la tenera età dei cuccioli aveva fatto temere il peggio agli operatori del Pnalm, che avevano avviato un monitoraggio costante e serrato per scongiurarne il decesso. Il superamento di quella difficile fase di sopravvivenza solitaria testimonia la resilienza della fauna selvatica appenninica.

Le istituzioni e la tutela della specie protetta

La notizia dell'avvistamento ha suscitato grande commozione e ottimismo tra gli esperti e i vertici istituzionali. Ad esprimere tutta la propria emozione è stato il presidente del Parco Sirente Velino, Francesco D'Amore, il quale ha dichiarato: “È una notizia che ci emoziona profondamente perché rappresenta la prima riproduzione documentata di un'orsa all'interno del nostro Parco. È il segno che il lavoro quotidiano di tutela degli habitat, di monitoraggio e di collaborazione con tutti gli enti coinvolti, in particolare con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, da sempre in prima linea nel monitoraggio e nella gestione dell'orso marsicano, sta contribuendo a creare le condizioni favorevoli affinché questa specie possa continuare a vivere e riprodursi anche nel Sirente Velino”.

Un traguardo fondamentale che conferma l'efficacia delle politiche di tutela ambientale e della cooperazione tra aree protette.