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di Redazione cronaca

Anche in Abruzzo potrebbe farsi sentire l’effetto Ases (Adriatic Sea Effect Snow), un particolare meccanismo atmosferico responsabile di nevicate improvvise e localizzate lungo il versante orientale della penisola.
Il fenomeno, come spiega il tecnico meteorologo Fabrizio Di Sabatino sul gruppo Facebook Che tempo fa?, «si sviluppa quando masse d’aria molto fredde di origine continentale o artica scorrono sopra le acque relativamente più miti del Mar Adriatico, creando un forte contrasto termico».
Questa differenza di temperatura favorisce, spiega ancora Di Sabatino, l’instabilità negli strati più bassi dell’atmosfera, innescando la formazione di bande nuvolose compatte e rovesci convettivi che possono risultare anche intensi. In tali condizioni, le precipitazioni assumono spesso carattere nevoso fino a quote molto basse, in alcuni casi persino in pianura.
Le aree maggiormente esposte all’Ases sono i settori costieri e collinari di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. «Tale fenomeno è spesso localizzato e risulta assai irregolare, motivo per quale spesso anche a pochi chilometri di distanza una località venga imbiancata e un’altra resti completamente saltata. In presenza di correnti fredde da NordEst e temperature in quota molto basse, l’Ases può trasformare una semplice irruzione fredda in un evento nevoso degno di nota anche se circoscritto in quanto non vi sono minimi depressionari e instabili al seguito di tale evento», spiega ancora Di Sabatino.
Nelle ore pomeridiane e serali di oggi, domenica 11 gennaio, tra Abruzzo e Molise, dunque non si esclude la possibilità di deboli nevicate a sorpresa anche a quote molto basse, legate al possibile sviluppo di «trenini instabili generati proprio dall’Ases».