Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'intervista

Marsilio replica a Paolucci: «La Corte dei conti? Un normale controllo. Sull’aeroporto critiche grottesche»

Il governatore della Regione Abruzzo risponde all'attacco sferrato dal consigliere dem Silvio Paolucci

Marco Marsilio
Marco Marsilio
di Alfredo Giovannozzi
3 MINUTI DI LETTURA

L’AQUILA. L’attacco sferrato dal consigliere regionale di opposizione Silvio Paolucci (Pd) riguardante la convocazione per il 3 febbraio della Regione Abruzzo davanti alla Corte dei Conti, sui costi delle consulenze, sulle condizioni dell’Aeroporto d’Abruzzo, trovano l’immediata replica del presidente Marco Marsilio. «C’è una convocazione della Regione da parte della Corte dei Conti? Non c’è nulla di strano. Accade ogni anno. Siamo, infatti, sottoposti a queste verifiche e controlli con cadenza annuale».

Sottolinea il Governatore dell’Abruzzo. «Quando si ha un numero di partecipate e di consulenze che non possiamo nemmeno definire elevate ma in linea con le altre, si è chiamati a spiegare come sono state determinate quelle consulenze e dimostrare che i soldi dei cittadini spesi siano stati il giusto per una normale attività. Spiegheremo tutto e dimostreremo che le nostre gestioni sono normali e non presentano alcuna anomalia o conti fuori controllo. Tanto per fare un esempio, quello che oggi è Abruzzo Progetti una volta era Abruzzo Engineering, un carrozzone complesso c he abbiamo ricevuto in eredità da chi ci ha preceduto. Oggi, invece, è diventato più snello, fa il proprio lavoro e che porta avanti progetti importanti con i fondi del PNRR».

Quindi si è sollevato un problema che non ci sarebbe?

«Che non c’è proprio» continua Marsilio. «Abbiamo fatto ricorso a varie consulenze perché c’erano parecchi contratti di personale qualificato in scadenza e quindi nessuna irregolarità. Vorrei precisare che non c’è, nei nostri confronti, nessuna inchiesta aperta. Come dire che se c’è una inchiesta aperta allora ci sarebbe un registro degli indagati e degli avvisi di garanzia. Qui c’è solo una richiesta di spiegazioni su determinate spese che noi produrremo come abbiamo sempre fatto senza alcun timore. Anche quest’anno i nostri conti saranno pareggiati e saranno a posto».

Nell’intervento Paolucci ha tirato in ballo l’aeroporto d’Abruzzo. Ha contestato la mancanza di strumenti tecnologici avanzati e che alcuni voli, a causa della nebbia, nei giorni scorsi sono stati dirottati verso altri scali. È vero?

«Queste accuse sono grottesche. Non mi sembra chi siamo l’unico aeroporto che a causa della nebbia dirotti i voli altrove tutti i giorni. Sapete oggi qual è la percentuale di voli dirottati su altri aeroporti da Pescara? Il quattro per mille. Quattro aerei su mille sono costretti ad atterrare su un altro scalo. È La percentuale più bassa in assoluto. Quella della nebbia è una motivazione che definire ridicola è poco. Voglio ricordare che da noi atterrano sistematicamente, aerei che non hanno potuto farlo in altri aeroporti quali Ciampino, Fiumicino, Bari e Ancona. Questo è un aeroporto che noi abbiamo ereditato in condizioni pessime. Oggi facciamo il doppio dei passeggeri dal momento che sono più di un milione coloro che transitano a Pescara, sono aumentate le rotte e il numero dei voli. L’opposizione dovrebbero fare pace con se stessi: negli altri anni ci accusavano che si spendeva poco per l’aeroporto, oggi dicono che si spende troppo. Trovassero una via di mezzo».

Il 3 febbraio dunque andrete tranquilli davanti alla Corte dei Conti?

«Assolutamente sì. I nostri conti sono a posto».