Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il progetto

Lo chef stellato Niko Romito trasforma la ristorazione dei bambini: l’eccellenza gastronomica entra nelle scuole

Il presidente della Regione, Marco Marsilio: “L’Abruzzo si pone oggi come un punto di riferimento per l'intero territorio nazionale”

Niko Romito
Niko Romito
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

L’Abruzzo lancia un segnale forte al Paese trasformando le mense scolastiche in un laboratorio di avanguardia.  Il progetto Io mangio a scuola, sostenuto dalla Regione Abruzzo, vede come protagonista lo chef tre stelle Michelin Niko Romito. L’iniziativa mira a ridefinire il concetto di pasto educativo, puntando su pilastri fondamentali come la salute, la formazione e la ricerca scientifica. Grazie alla sinergia con l’accademia Niko Romito, le Asl abruzzesi e il Comitato delle università abruzzesi, la ristorazione collettiva smette di essere un semplice servizio logistico per diventare uno strumento strategico di crescita.

​Il Metodo Niko Romito 

Il cuore pulsante di questa trasformazione è il Metodo Niko Romito. Si tratta di un sistema basato su tecnologie avanzate, come la cottura in depressione, il vapore controllato e la salamoia dei vegetali. Queste tecniche permettono di preservare le proprietà nutrizionali e migliorare il gusto, riducendo al contempo sprechi e costi operativi. Per Niko Romito, “portare la ricerca sulla materia prima nelle scuole significa formare cittadini più consapevoli e promuovere una filiera alimentare sana, dimostrando che l'alta cucina può avere una ricaduta sociale concreta e diffusa”.

​Un modello di innovazione nazionale

Secondo il Governatore Marco Marsilio, “l’Abruzzo si pone oggi come un punto di riferimento per l'intero territorio nazionale”. “L'obiettivo è garantire cibo buono e sano alla portata di tutte le famiglie, applicando alla ristorazione pubblica la stessa cura che si trova in un grande ristorante. Attraverso borse di studio e collaborazioni con il Campus di ricerca, la regione investe sul benessere delle nuove generazioni, unendo il piacere del palato alla prevenzione sanitaria e alla sostenibilità ambientale”.