Il personaggio
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di Antonio Monda

PESCARA. L'Intelligenza artificiale ha fatto registrare un boom nelle piccole e medie imprese italiane, arrivando a un tasso di adozione del 16,4%, raddoppiando il dato dello scorso anno, secondo quanto emerso durante l'incontro 'AI x PMI' tenutosi martedì 14 luglio nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico a Pescara.
L'evento ha analizzato come questa tecnologia possa diventare una leva fondamentale di competitività, a condizione di investire in formazione e cultura digitale.
L'IA come motore di crescita per le PMI
Il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Lorenzo Dattoli, ha sottolineato l'importanza strategica dell'IA per il tessuto produttivo locale.Poiché le PMI occupano oltre il 76% degli addetti in Italia, l'adozione di nuove tecnologie è essenziale per la crescita del valore aggiunto nazionale.
Secondo Giulio Di Giacomo, presidente della Sezione Facility Management, LegnoArredo e Varie, l'IA non sostituisce l'imprenditore, ma ne potenzia la capacità decisionale, liberando tempo per attività a maggior valore aggiunto.
Infrastruttura della conoscenza
Il professor Giuseppe Italiano della LUISS ha definito l'IA come una 'nuova infrastruttura della conoscenza', capace di moltiplicare il valore delle persone esperte. A testimoniare i benefici tangibili è stata l'azienda Texol di Alanno, che ha migliorato significativamente la produttività nel settore qualità grazie all'impiego di strumenti basati sull'intelligenza artificiale.
Le sfide: cultura e governance dei dati
Luca Del Vecchio di Confindustria ha avvertito che l'IA deve essereconsiderata un ecosistema da costruire, non solo un software da acquistare.Nicola Di Marcoberardino, di Confindustria Servizi Medio Adriatico, haevidenziato come il vero salto di qualità avvenga quando l'IA vienepersonalizzata sui dati aziendali. Massimo Pomilio, presidente della PiccolaIndustria di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha concluso ribadendoche il principale ostacolo non è il costo, ma la carenza di competenze e lagestione della qualità dei dati