Il personaggio
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di Antonio Monda

SCURCOLA MARSICANA. Non è proprio natalizia la schermaglia in corso tra l’amministrazione comunale di Scurcola Marsicana, paese cattolicissimo, e don Nunzio. Anzi: questa volta è il Comune che invoca la pace e invece don Nunzio rivuole il suo terreno, anzi della parrocchia.
La nota del Comune e il coinvolgimento del Vescovo
«L’amministrazione comunale di Scurcola Marsicana - si legge nella nota ufficiale - ritiene doveroso informare la cittadinanza in merito a una controversia di natura amministrativa che, per le modalità con cui si è sviluppata, ha assunto un carattere conflittuale tale da rendere necessaria la massima trasparenza, ancor più in un periodo dell’anno tradizionalmente dedicato alla riflessione, al dialogo e alla coesione sociale come quello natalizio». E intanto della vicenda viene investito il Vescovo. Ma è simpatico dal punto di vista giornalistico l’intero documento inviato alla stampa dal Comune.
L’antefatto: la diffida del 19 dicembre
Questo l’antefatto: «in data 19 dicembre 2025 un legale nominato dal parroco Don Nunzio D’Orazio ha trasmesso una diffida legale relativa all’esecuzione di lavori di pubblica utilità su un’area di pertinenza della chiesa. È importante precisare che la stessa questione era stata già affrontata in precedenza in modo diretto e costruttivo con l’assessore comunale competente, Francesco Saturni, nel corso di un incontro improntato alla leale collaborazione. In quell’occasione era stata raggiunta un’intesa informale, fondata su impegni reciproci e orientata a una soluzione bonaria della vicenda. Proprio per questo, l’invio della diffida, senza ulteriori tentativi di confronto, rappresenta un cambio di atteggiamento che l’amministrazione non può non rilevare», spiega ancora il Comune.
Il cambio di atteggiamento e l’escalation
Il comunicato dell'amministrazione prosegue: «Si precisa che non è in discussione il diritto della parrocchia di tutelare le proprie posizioni, ma desta preoccupazione il ricorso immediato allo strumento legale in assenza di un percorso di dialogo coerente con quanto precedentemente concordato. Tale scelta sta determinando un’inutile escalation del conflitto, compromettendo un clima di collaborazione che avrebbe potuto evitare il contenzioso».
La comunicazione al Vescovo dei Marsi
Quindi il Comune spiega di essersi rivolto al Vescovo: «Per garantire correttezza e trasparenza istituzionale, l’amministrazione ha ritenuto opportuno informare formalmente Sua Eccellenza il Vescovo dei Marsi, Monsignor Giovanni Massaro, affinché fosse pienamente a conoscenza dei fatti e potesse valutare un eventuale intervento volto a favorire il dialogo. Va inoltre ricordato che il medesimo Parroco è attualmente parte in un ulteriore giudizio civile nei confronti del Comune, relativo a un immobile di proprietà dell’Ente assegnato a una confraternita locale. La presenza di più contenziosi contemporanei delinea una situazione di conflittualità ricorrente che avrebbe potuto essere affrontata diversamente».
I costi per la collettività
Infine il Comune spiega i costi per la collettività: «Queste vicende producono un effetto negativo diretto sulla collettività, chiamata a sostenere un duplice costo: quello delle spese legali della parrocchia e quello, inevitabile, della difesa del Comune. Risorse che avrebbero potuto essere destinate a servizi e interventi di interesse generale a beneficio dell’intera comunità. L’amministrazione comunale ribadisce la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno, ma conferma anche il dovere di tutelare l’Ente e di informare correttamente la cittadinanza sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle scelte amministrative adottate».