Il personaggio
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di Antonio Monda

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge che disciplina la figura del caregiver familiare, introducendo tutele concrete e un sostegno economico per chi assiste congiunti non autosufficienti. La novità principale riguarda il riconoscimento del “convivente prevalente”, ovvero colui che garantisce la continuità dell’assistenza.
Contributo esentasse fino a 400 euro mensili
Per i profili con il carico assistenziale più gravoso, pari o superiore a 91 ore settimanali, è previsto un contributo esentasse fino a 400 euro mensili. L’erogazione, con cadenza trimestrale o semestrale, è vincolata a parametri economici stringenti: un reddito personale inferiore a 3.000 euro e un ISEE del nucleo non superiore a 15.000 euro.
Prestatori suddivisi in tre fasce d’intensità
Il provvedimento classifica i prestatori di cura in tre fasce d’intensità, estendendo alcune tutele anche a chi svolge tra le 10 e le 90 ore di assistenza settimanale o ai caregiver non conviventi.
Diritto al riposo e protezione previdenziale
Oltre al sussidio monetario, il testo punta a garantire il diritto al riposo e la protezione previdenziale.
Piattaforma operativa dopo l'estate
L'iter attuativo prevede che gli interessati debbano registrarsi ufficialmente sul portale dell'INPS. La piattaforma sarà operativa dopo l'estate, consentendo l’invio delle istanze e la verifica dei requisiti necessari per l'accesso ai fondi stanziati dal Governo.
La misura si integrerà con i sostegni già previsti a livello regionale per la disabilità.