Il personaggio
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di Antonio Monda

Le mura domestiche non sono il rifugio sicuro che si immagina. In Abruzzo, circa il 16% degli ultra 65enni cade in casa almeno una volta l'anno e, in uno su cinque casi, l'incidente è così grave da rendere necessario il ricovero ospedaliero.
Un dato allarmante, superiore alla media nazionale, che si scontra con una percezione del pericolo ancora troppo bassa: appena il 27% degli anziani abruzzesi considera "alto" o "molto alto" il rischio di infortunarsi nella propria abitazione. È il paradosso di un'emergenza silenziosa fotografata dall'ultimo report delle sorveglianze "Passi d'Argento" (2023-2024) dell'Istituto superiore di sanità, che rileva come oltre la metà degli incidenti (57%) avvenga proprio tra le mura domestiche.
Attenzione ai bambini
Ma il rischio non riguarda solo la terza età. Anche per i più piccoli l'ambiente domestico nasconde insidie spesso sottovalutate. I sistemi di sorveglianza indicano che per i bambini sotto i cinque anni la casa è il luogo dove si verifica la maggior parte degli infortuni, con una prevalenza di cadute e urti accidentali. I dati Istat sono eloquenti: nella fascia 0-14 anni, tre incidenti su quattro (74,6%) avvengono mentre i bambini giocano o si divertono.
Anziani, cosa non funziona
I numeri sugli anziani rivelano una prevenzione ancora inadeguata: un over 65 su tre (circa il 36%) dichiara di non utilizzare alcun ausilio di sicurezza in bagno – come maniglioni o tappetini antiscivolo – nonostante sia uno degli ambienti più a rischio.
Il corso
Questi dati saranno al centro del corso di formazione "La prevenzione degli incidenti domestici", organizzato per venerdì 19 dicembre dal Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl Lanciano Vasto Chieti, diretto da Ada Mammarella. Un'iniziativa che punta a sensibilizzare operatori e cittadini su un'emergenza troppo spesso invisibile.