Il personaggio
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di Antonio Monda

TERAMO. Due messaggi simili, provenienti da città diverse, raccontano episodi di violazione e alimentano il dibattito sulla sicurezza e sulla presenza delle forze dell’ordine. Il primo arriva da Teramo centro, il secondo da L’Aquila. In comune, la rabbia dei cittadini e la denuncia di un numero ritenuto insufficiente di pattuglie in strada.
Il primo caso
A Teramo, un residente segnala un furto in appartamento avvenuto intorno alle 18:30 di martedìdì 16 dicembre in zona circonvallazione Spalato. L’obiettivo della comunicazione, spiega l’autore del messaggio, è avvisare che i furti non riguardano solo le periferie ma anche il centro cittadino. Nel testo viene espresso il timore legato ai continui episodi di questo tipo e la richiesta di un rafforzamento del controllo del territorio, con un aumento delle pattuglie. Secondo il cittadino, non sarebbe accettabile che una città di circa 60.000 abitanti disponga di una o due sole pattuglie a vigilare. Il messaggio si chiude con l’auspicio di riportare la città alla sicurezza di un tempo e con un ringraziamento per il lavoro svolto.
Il secondo caso
Il secondo messaggio arriva da L’Aquila ed è stato inviato da un uomo che riferisce di aver subito un furto, circostanza poi verificata. L’autore sostiene che i malviventi avessero un accento teramano e li descrive come molto simili a soggetti già noti, indicati come i «soliti ignoti di Forndarola». Nel testo, l’uomo chiede di essere avvisato nel caso in cui venissero arrestati ladri teramani, come quelli citati in un recente articolo. Il comune denominatore tra le due segnalazioni è la rabbia e la denuncia di una presenza ridotta delle forze dell’ordine sul territorio. Una percezione o una realtà? I furti, intanto, sono reali.