Salute
Richiamo alimentare: ritirato pollo per rischio salmonella
di Redazione cronaca

L'AQUILA. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa di Abruzzo e Molise parteciperanno allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
La mobilitazione chiede il rinnovo dei contratti nazionali e condizioni di lavoro dignitose, indispensabili per garantire servizi di qualità ai cittadini.
«I contratti della sanità privata e delle Rsa sono scaduti da troppi anni – afferma Vincenzo Mennucci, segretario generale della Cisl Fp Abruzzo Molise –. Chiediamo salari equi e sicurezza sul lavoro. Governo, Regioni e associazioni datoriali devono assumersi le proprie responsabilità e non scaricare sui lavoratori i ritardi nei rinnovi».
I divari
Le differenze salariali con la sanità pubblica possono superare i 500 euro netti al mese, e il vuoto contrattuale ha ormai ricadute sulla tenuta dei servizi e sulla qualità dell’assistenza. La carenza di personale e la precarietà contrattuale aumentano la difficoltà di mantenere standard assistenziali adeguati, con conseguenze dirette sulla continuità di cura e sulla serenità dei pazienti e delle loro famiglie.
Certezza delle regole
I sindacati chiedono inoltre regole vincolanti sugli accreditamenti istituzionali, affinché i fondi pubblici siano strettamente legati al rispetto dei diritti contrattuali e alla capacità delle strutture di garantire assistenza stabile e di qualità.
La mobilitazione del 17 aprile darà voce a migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno assistono cittadini fragili, anziani e non autosufficienti. «Confermiamo il nostro impegno a sostenere questa vertenza fino a contratti rinnovati e risposte concrete: senza tutele certe non può esistere una sanità di qualità», conclude