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L'episodio

Agenti della Stradale travolti sull'A25, l'aggiornamento sulle condizioni

Il sindacato: "Questa ennesima tragedia sfiorata dimostra quanto sia urgente un incremento di personale, di mezzi e di attenzioni"

(foto d'archivio)
(foto d'archivio)
di Pino Veri
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ABRUZZO. Si va in qualche modo risolvendo la vicenda riguardante l’incidente verificatosi l’altro giorno sull’A25, venerdì 23 gennaio, dopo le 16,30 fra i caselli di Torre de Passeri e Scafa-Alanno in direzione di Pescara. Un agente è stato dimesso e l’altro dichiarato fuori pericolo.

Il sindacato

E sulla vicenda interviene il sindacato unitario di Polizia FSP (Coordinamento Nazionale Polizia Stradale) che scrive ad Abruzzo Daily: «Sugli agenti della polizia stradale travolti durante un intervento di ausilio il Coordinamento Nazionale Polizia di Stato esprime vicinanza e chiede maggiori risorse per una specialità così ad alto rischio. Questo coordinamento e la FSP Polizia tutta esprimono profonda vicinanza e solidarietà ai due agenti della Polizia stradale di Pratola Peligna rimasti feriti lungo la A25, nel tratto compreso tra i caselli di Torre de’ Passeri e Scafa, mentre prestavano assistenza a un mezzo pesante rimasto in panne. Durante le operazioni di soccorso, un’autovettura sopraggiunta sulla corsia d’emergenza ha violentemente tamponato il veicolo di servizio, travolgendo un operatore a terra e ferendo l’altro. Gli agenti sono stati immediatamente soccorsi dal personale del 118 e trasferiti d’urgenza presso l’ospedale di Pescara. Siamo vicini ai nostri colleghi e ci auguriamo che possano ristabilirsi al più presto e tornare a svolgere il loro indispensabile lavoro. Questa specialità richiede ogni giorno una dose straordinaria di coraggio e senso del dovere, chi vi opera conosce bene i rischi gravissimi che si affrontano soprattutto nei concitati momenti successivi a un incidente, la Polizia Stradale, ricordiamo, conta il più alto numero di vittime. Questa ennesima tragedia sfiorata dimostra quanto sia urgente un incremento di personale, di mezzi e di attenzioni, non possiamo permettere che chi tutela la vita degli altri continui a rischiare la propria in condizioni così critiche»