Il personaggio
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di Antonio Monda

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 29 gennaio 2026, ha approvato il nuovo decreto in materia di Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che introduce importanti novità sul fronte della digitalizzazione fiscale. La misura più significativa riguarda il superamento definitivo degli scontrini cartacei per i pagamenti elettronici, un cambiamento che semplificherà la gestione contabile di milioni di imprese e professionisti.
L'articolo 8 del decreto stabilisce infatti l'eliminazione dell'obbligo di conservazione decennale delle ricevute pos fisiche.
A partire da marzo 2026, la validità fiscale dei pagamenti sarà garantita dai tracciati digitali inviati direttamente dagli istituti finanziari e dalle banche. Questi flussi telematici saranno sufficienti per dimostrare le spese sostenute e per esercitare il diritto alle detrazioni nel modello 730, rendendo di fatto superflua la versione cartacea.
L'agenzia delle Entrate renderà disponibile nell'area riservata del proprio sito la funzionalità per l'abbinamento digitale tra i terminali di pagamento e i registratori telematici.
Secondo le ultime direttive, il servizio web dedicato sarà operativo nei primi giorni di marzo 2026. Da quel momento, gli operatori avranno un arco di 45 giorni per completare la procedura di abbinamento. Questa integrazione permetterà un monitoraggio più fluido e automatico delle transazioni, riducendo drasticamente il carico burocratico per gli esercenti.
Per i pagamenti verso la pubblica amministrazione effettuati tramite PagoPA, l'amministrazione è ora obbligata a consultare i propri flussi informatici. Il cittadino non è più tenuto a esibire la ricevuta, neanche ai fini delle detrazioni fiscali.
Siamo di fronte a un passo decisivo verso una smart-economy dove la trasparenza digitale sostituisce la complessità del cartaceo, garantendo maggiore efficienza sia per il fisco che per il contribuente.