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Identità rubate su Instagram, cresce l’allarme anche in Abruzzo: come difendersi
di Luca Di Renzo

PESCARA. Il settore dei trasporti ferroviari in Abruzzo è al centro di una nuova ondata di polemiche a causa dell'incremento delle tariffe per i viaggiatori.
L'aumento dei costi per biglietti e abbonamenti è l'effetto diretto dei ritocchi progressivi stabiliti nel contratto decennale di servizio sottoscritto dalla Regione Abruzzo e Trenitalia.
L'accordo, siglato per garantire la sostenibilità del sistema ferroviario locale, prevede adeguamenti ciclici che gravano ora direttamente sulle tasche degli utenti.
Immediata la reazione del comitato Abruzzo in Movimento, che ha espresso forte dissenso contro una politica tariffaria ritenuta insostenibile. L'associazione punta il dito contro la mancanza di misure compensative, chiedendo con urgenza l'introduzione di agevolazioni specifiche e bonus dedicati a studenti e pendolari.
Secondo i rappresentanti dei viaggiatori, il diritto alla mobilità deve essere garantito da tariffe eque, specialmente per chi utilizza il mezzo pubblico quotidianamente per motivi di studio o lavoro. La richiesta verso la Regione è quella di rinegoziare le tutele sociali per mitigare l'impatto economico dei rincari, evitando che il trasporto su ferro diventi un lusso invece di un servizio essenziale per il territorio.