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Abruzzo, sempre più sigarette elettroniche: è la prima regione d'Italia - L'analisi di un boom

Il rapporto di Osservasalute: il 6,2% degli abruzzesi usa l’e-cig

Abruzzo, sempre più sigarette elettroniche: è la prima regione d'Italia - L'analisi di un boom
di Redazione cronaca
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PESCARA. L’Abruzzo è la regione con la più alta prevalenza di utilizzatori di sigarette elettroniche in Italia. Lo certifica la 22ª edizione del Rapporto Osservasalute, presentato oggi (venerdì 19 dicembre) dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute come Bene Comune: il 6,2% della popolazione utilizza e-cig, un dato raddoppiato rispetto al 2021.

I dati dell’indagine Istat

L’analisi si basa sull’Indagine Multiscopo Istat “Aspetti della vita quotidiana”, condotta nel 2023 su circa 25 mila famiglie. Subito dopo l’Abruzzo si collocano Molise (6,1%) e Lazio (5,9%).

Un fenomeno in forte crescita

A livello nazionale, nel 2023 il 4,8% delle persone sopra i 14 anni – circa 2,5 milioni – ha dichiarato di utilizzare la sigaretta elettronica. Nel 2014, primo anno di rilevazione, gli utilizzatori erano circa 800 mila.

Uomini più esposti delle donne

Come per il fumo tradizionale, anche l’e-cig è più diffusa tra gli uomini: la utilizza il 5,4% contro il 4,2% delle donne.

Le fasce d’età più coinvolte

L’uso maggiore si registra tra gli uomini di 45-64 anni (11%) e 25-44 anni (9,5%). Tra le donne le percentuali più alte riguardano le stesse fasce: 9,1% tra i 45-64 anni e 7,3% tra i 25-44 anni. Tra under 24 e over 65 l’utilizzo è più contenuto.

Centro Italia sopra la media

Dal punto di vista geografico, il consumo di sigarette elettroniche è più diffuso nel Centro Italia (5,3%), superando la media nazionale.

Città più coinvolte dei piccoli comuni

Nel 2023 l’e-cig è più utilizzata nei centri delle aree metropolitane (6,1%) e nelle periferie (5,1%), mentre nei comuni sotto i duemila abitanti il tasso scende al 3,8%. Un quadro che conferma come l’Abruzzo sia oggi un osservato speciale sul fronte dei nuovi consumi legati al fumo.