Il personaggio
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di Antonio Monda

L'AQUILA. Dicembre 2025 si è chiuso con temperature nettamente superiori alle medie storiche su tutto il territorio abruzzese. Secondo il bollettino mensile di OsservaTE, la temperatura media regionale si è attestata a 5,35°C, con un’anomalia di +2,65°C rispetto al periodo 1961-1990 e di +2,08°C rispetto al trentennio 1991-2020.
Province tutte sopra media
Tutte le province hanno registrato scostamenti positivi rispetto alla media regionale 1991-2020. Le anomalie più elevate si sono registrate a Chieti (+2,94°C), seguita da Teramo (+2,44°C), Pescara (+2,36°C) e L’Aquila (+1,38°C). I valori più alti interessano soprattutto le aree costiere e collinari.
Il bilancio dell’anno 2025
Il quadro mensile si inserisce in un trend più ampio: l’intero 2025 si chiude con un’anomalia di +2,07°C rispetto al periodo 1961-1990 e di +1,25°C rispetto al 1991-2020, collocando l’anno tra i più caldi della serie storica regionale.
Il quadro climatico
I dati, elaborati a partire da fonti istituzionali italiane e dal programma europeo Copernicus, confermano che il riscaldamento riguarda anche i mesi invernali. «Parliamo di un cambiamento climatico ormai strutturale», ha spiegato Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore di OsservaTE, sottolineando l’importanza di un monitoraggio continuo e basato sui dati.
Il progetto OsservaTE
La rubrica pubblica un bollettino climatico mensile con l’obiettivo di fornire strumenti di lettura chiari e scientificamente fondati sull’evoluzione del clima in Abruzzo, a supporto di cittadini e istituzioni.