Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

La strada provinciale 48 sempre più dimenticata e pericoloso. Ieri, nel giorno di Befana, si sono verificati nuovi smottamenti. Ma ripercorriamo le tappe di una strada dal centro di segnalazioni e appelli.
La prima pec
Pubblichiamo il contenuto della PEC inviata nel giugno 2025 al Presidente della Provincia, Camillo D’Angelo e ai suoi uffici, per conoscenza anche al sindaco di Torricella Sicura.
Una segnalazione formale e dettagliata che denunciava la grave e persistente mancanza di manutenzione della strada provinciale SP48, diramazione Santo Stefano – Magliano (Teramo), una situazione che già allora stava causando disagi enormi e che oggi appare ulteriormente peggiorata.
Nella località di Magliano insistono:
un’azienda agricola, con evidenti difficoltà negli spostamenti e nelle attività quotidiane;
una famiglia di cinque persone, da poco trasferitasi, che di fatto vive in una condizione di isolamento forzato. Chi lavora è costretto a percorrere la strada al buio sia all’andata che al ritorno, in condizioni di estrema pericolosità;
una persona anziana e disabile, per la quale infermieri e fisioterapisti rifiutano di percorrere la strada, rendendo impossibile l’assistenza;
nuovi proprietari di fabbricati e terreni nella zona di Magliano da Capo.
La SP48, che è a tutti gli effetti una strada provinciale, risulta da tempo difficilmente percorribile, come verificato anche dal comandante dei Carabinieri di Torricella Sicura già il 23 gennaio 2025. Per questo motivo, persino servizi essenziali come posta, consegne e visite mediche vengono spesso sospesi o rifiutati.
Le istituzioni avevano promesso almeno un intervento provvisorio di messa in sicurezza, in attesa di quello definitivo. Promesse che, nei fatti, non sono mai state mantenute.
La seconda sollecitazione
Successivamente è stata inviata una seconda PEC e poi una mail ufficiale al Presidente D’Angelo da parte della Segreteria del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, con l’invito a intervenire con la massima urgenza per una verifica e la messa in sicurezza dell’asse viario.
Cosa è successo dopo?
Il risultato?
Ieri pomeriggio, sulla SP48, si sono verificati nuovi smottamenti, buche e caduta di pietre dal versante. La pioggia ha portato via anche quel poco terriccio che copriva le buche. La strada, già in pessime condizioni, ha ormai perso anche le ultime aderenze.
Ci scrivono i residenti:
“Stanno aspettando che qualche masso colpisca qualcuno in testa. La strada resta in condizioni indegne per una provinciale.” A questo punto la domanda è una sola, inevitabile e drammatica: chi si assumerà la responsabilità quando accadrà un incidente?
A futura memoria.