Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'emergenza

Violenza verso il personale sanitario in Abruzzo: cresce l’allarme - L'ultimo caso: aggredito equipaggio del 118

Fortunatamente nessuno degli operatori ha riportato gravi conseguenze fisiche ma l’accaduto conferma una situazione ormai critica

Immagine con IA
Immagine con IA
di Giancarlo Falconi
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. Un nuovo episodio di violenza ha colpito il personale sanitario in Abruzzo, alimentando una preoccupazione sempre più diffusa. Nella serata di ieri, un equipaggio del 118 impegnato in un intervento nella città di Teramo è stato aggredito insieme alle forze dell’ordine presenti sul posto. Fortunatamente, nessuno degli operatori ha riportato gravi conseguenze fisiche, ma l’accaduto conferma una situazione ormai critica.

Questo episodio non è isolato. Solo pochi giorni fa, infatti, si erano già verificati casi simili all’interno di strutture ospedaliere nelle province di Chieti e Pescara. Una sequenza di eventi che evidenzia una crescente escalation di violenza nei confronti di chi ogni giorno è impegnato a garantire assistenza e cure ai cittadini.

A esprimere forte preoccupazione è Stefano Matteucci, segretario della UGL Salute Abruzzo: “Non è più tollerabile assistere a continui episodi di violenza contro gli operatori sanitari. Si tratta di professionisti che svolgono un servizio essenziale e che devono poter lavorare in condizioni di sicurezza, sia negli ospedali sia durante gli interventi sul territorio”.

Proprio per affrontare questa emergenza, la UGL Salute Abruzzo ha recentemente avanzato alla Regione e alle aziende sanitarie la richiesta di istituire un tavolo tecnico permanente dedicato alla sicurezza. Tra le proposte, l’introduzione di strumenti concreti come braccialetti anti-aggressione per il personale dei pronto soccorso e body cam per gli operatori del 118.

Un segnale positivo arriva dalla ASL di Teramo, che ha manifestato disponibilità, insieme al direttore generale, a valutare l’adozione di questi dispositivi. “Si tratta di un primo passo importante verso il rafforzamento delle misure di sicurezza”, ha sottolineato Matteucci.

Sul fronte normativo, anche il Governo è intervenuto con misure più incisive per contrastare e punire le aggressioni al personale sanitario. Proprio grazie a queste disposizioni, l’autore dell’ultimo episodio è stato prontamente fermato.

“La sicurezza degli operatori sanitari deve diventare una priorità assoluta – conclude Matteucci –. Continueremo a chiedere il riconoscimento di specifiche indennità di rischio anche per chi lavora sul territorio e l’adozione di tutte le misure necessarie a tutelare chi è ogni giorno in prima linea per la salute dei cittadini”.

Al personale coinvolto nell’ennesimo episodio di violenza va la piena solidarietà e l’augurio di una pronta ripresa.