Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Una collezione di vini di altissimo pregio è stata oggetto di un furto su commissione avvenuto nella tarda serata di ieri, domenica 4 gennaio, a Teramo città. Tra le etichette sottratte figurano alcuni dei nomi più iconici dell’enologia internazionale, tra cui Grandi Cru Castellare di Castellare di Castellina, Bolgheri Sassicaia Doc “Sassicaia” di Tenuta San Guido, Masseto della Tenuta dell’Ornellaia, Amarone della Valpolicella Riserva di Quintarelli e il francese Château Petrus Pommerol.
Secondo quanto emerso, sarebbe stato possibile ricostruire solo una parte dell’elenco delle bottiglie trafugate, elemento che rafforza l’ipotesi di un’azione mirata e pianificata. Il proprietario, un facoltoso collezionista, ha preferito non rilasciare dichiarazioni, risultando impegnato nella verifica completa della collezione sottratta, necessaria sia per l’attivazione di un alert settoriale sia per la presentazione della denuncia di rito.
Si tratta di vini prodotti in quantità estremamente limitate, spesso provenienti dalle migliori parcelle dei rispettivi territori di origine. Proprio questa combinazione di rarità, qualità e prestigio fa sì che tali etichette raggiungano cifre molto elevate già al momento dell’immissione sul mercato. Nel tempo, il loro valore può ulteriormente aumentare o variare in base a fattori come l’andamento dell’annata, i riconoscimenti ottenuti, la reale disponibilità delle bottiglie e l’esistenza di edizioni speciali o tirature limitate.
Secondo le prime stime, il valore complessivo del bottino potrebbe superare agevolmente i centomila euro, rendendo l’episodio uno dei furti enologici più rilevanti registrati recentemente nel territorio.