Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Una vicenda imbarazzante che solleva interrogativi sulle responsabilità amministrative di due enti pubblici. È lo stallo tra il Consorzio Industriale e il Comune di Teramo ad avere conseguenze dirette e gravi sulla Villa Comunale, dove da giorni il laghetto è privo di ricambio d’acqua.
A farne le spese sono gli animali che vivono all’interno del parco: i cigni sono stati avvistati camminare sul fondo del bacino quasi asciutto, mentre gli anatidi, nonostante le difficoltà, tentano di adattarsi nidificando in condizioni tutt’altro che adeguate.
La situazione, ormai sotto gli occhi dei frequentatori abituali della Villa Comunale – l’ex orto botanico della famiglia Rozzi – ha superato da tempo il limite della tollerabilità. Lo stupore ha lasciato spazio all’indignazione di fronte a un rimpallo di competenze che, di fatto, ha bloccato ogni intervento risolutivo.
Un silenzio istituzionale che apre una questione non solo amministrativa, ma anche etica e morale, e che secondo molti cittadini richiederebbe una presa di responsabilità immediata da parte di chi è chiamato a garantire la tutela del patrimonio pubblico e degli esseri viventi che lo abitano.