Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Le organizzazioni sindacali della Provincia di Teramo accusano Tua di non aver dato seguito alle rassicurazioni fornite dalla dirigenza. Secondo Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal, le scelte aziendali stanno producendo un peggioramento sia delle condizioni di lavoro sia della qualità del servizio per gli utenti delle sedi di Teramo e Giulianova.
Subconcessioni ed evasione tariffaria
Tra le criticità segnalate figurano le subconcessioni a soggetti privati, che avrebbero inciso negativamente sul servizio, con autobus vetusti e pensionati alla guida. I sindacati denunciano inoltre livelli elevati di evasione tariffaria, con milioni di euro di mancati incassi che, a loro giudizio, l’azienda non contrasta in modo efficace.
Officina chiusa e disagi sulla costa
Particolarmente grave viene definita la chiusura dell’officina di Giulianova, che ha comportato il trasferimento forzato di sette lavoratori a Teramo e pesanti ricadute sul servizio lungo la costa, soprattutto nei mesi estivi.
Servizi frammentati e cantieri infiniti
Critiche anche alla riorganizzazione della tratta Giulianova-Pescara, che costringe gli utenti a più cambi di autobus, e ai ritardi nei lavori dell’autostazione di piazza San Francesco. A ciò si aggiunge l’ultima rimodulazione dei turni, che secondo i sindacati penalizza ulteriormente i dipendenti.
Sciopero e presidio
Alla luce della situazione, le sigle sindacali confermano lo sciopero di 24 ore del 6 febbraio e il presidio davanti al Palazzo dell’Emiciclo della Regione Abruzzo, a L’Aquila, chiedendo la massima adesione dei lavoratori.