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di Giancarlo Falconi

TORTORETO. A dare la notizia è stato il sindaco, con un messaggio commosso pubblicato sul suo profilo social il 7 ottobre. «Oggi è una giornata triste per Tortoreto», ha scritto Domenico Piccioni. «Con la scomparsa di Ernino Cichetti, la nostra comunità perde una figura storica, un volto familiare che per tantissimi anni ha accompagnato la vita quotidiana del nostro paese dietro il bancone della sua amata macelleria».
Il primo cittadino ne ha tracciato un ricordo carico di affetto: «Di Ernino ricorderemo sempre la straordinaria gentilezza, l'instancabile dedizione al lavoro e la capacità di accogliere ogni cliente non solo con professionalità, ma come un amico di sempre. Uomini come lui hanno contribuito a fare la storia e a tessere l'identità commerciale e umana di Tortoreto». Poi l'abbraccio alla famiglia: «In questo momento di grande tristezza, voglio stringermi in un forte abbraccio alla sua famiglia. A loro vanno le più sentite condoglianze da parte mia e di tutta la comunità tortoretana». E il saluto finale: «Grazie di tutto, Ernino! La tua Tortoreto non ti dimenticherà!».
Accanto a lui, sempre, la moglie Pazienza Calabrese, per tutti «Pacetta». Insieme avevano costruito una vita fatta di lavoro, sacrifici e famiglia, diventando una presenza storica del commercio tortoretano. La loro storia era iniziata lontano: come ricordato in un articolo del 2013, si erano sposati per procura in Venezuela, poi erano rientrati in Italia e avevano avviato le attività già nei primi anni Sessanta. La loro bottega è rimasta nel tempo un punto di riferimento per il quartiere nord.
Il 3 gennaio 2025, nella sala consiliare del Comune, la coppia aveva festeggiato un traguardo raro: 70 anni di matrimonio, le nozze di titanio. In quell'occasione lo stesso Piccioni, davanti ai familiari e alla vicesindaca Arianna Del Sordo, li aveva definiti «un esempio di solidità matrimoniale, di onestà e lavoro, di rispetto ed affetto». Parole che oggi, nel giorno dell'addio, restano il ritratto più fedele di un'esistenza intera.
Con Ernino, 98 anni, se ne va un uomo che ha attraversato decenni della storia del paese, lavorando e costruendo con la sua famiglia una parte di quella memoria fatta di negozi, clienti, sacrifici e rapporti umani. È la memoria di una Tortoreto che cambia, ma che non dimentica le proprie radici. Ciao, Ernino.