Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TORTORETO. Prosegue senza sosta l'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Teramo. Tre giovani, di 28, 22 e 21 anni, sono stati arrestati dai militari dell'Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Alba Adriatica con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il Gip del Tribunale di Ascoli Piceno ha già convalidato gli arresti, disponendo per tutti la custodia cautelare in carcere.
L'intervento
L'operazione risale al pomeriggio del 31 luglio ed è scattata nell'ambito di uno specifico servizio antidroga. I militari hanno fermato a Tortoreto uno dei tre giovani che, durante il controllo, è stato trovato in possesso di una mazza da baseball e di un coltello pieghevole. Per questo motivo il 28enne sarà denunciato anche per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Gli accertamenti sono poi proseguiti con una perquisizione domiciliare a Monsampolo del Tronto, dove i carabinieri hanno rinvenuto circa 40 grammi di cocaina e 340 grammi di hashish, suddivisi in quattro panetti. Nell'abitazione sono stati inoltre sequestrati un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e un block-notes contenente nominativi che, secondo gli investigatori e allo stato degli accertamenti, sarebbero riconducibili a presunti acquirenti della sostanza stupefacente.
In manette
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Al termine delle formalità di rito, i tre giovani sono stati trasferiti nel carcere di Ascoli Piceno, come disposto dalla Procura della Repubblica. Nel pomeriggio di lunedì 3 agosto, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ascoli Piceno ha convalidato gli arresti e confermato nei confronti dei tre indagati la misura della custodia cautelare in carcere. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e, nei confronti degli indagati, resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.