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L'allarme

Teramo, vandali in azione nel parco appena inaugurato di San Benedetto

Palo dell’illuminazione a terra, piante strappate, targa danneggiata e casetta dell’impianto elettrico aperta. Ora la domanda è una: chi controllerà le immagini delle telecamere?

Teramo, vandali in azione nel parco appena inaugurato di San Benedetto
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Palo dell’illuminazione a terra, piante strappate, targa danneggiata e casetta dell’impianto elettrico aperta. Ora la domanda è una: chi controllerà le immagini delle telecamere?

Un parco appena inaugurato e già ferito dall’inciviltà. Siamo nel quartiere San Benedetto, a Teramo, dove il nuovo spazio pubblico, pensato per famiglie, bambini e residenti, mostra già i segni di danneggiamenti che difficilmente possono essere liquidati come semplici disattenzioni.

Un palo dell’illuminazione è finito a terra, alcune piante sono state strappate, una targa risulta danneggiata e una casetta tecnica dell’impianto elettrico è stata lasciata aperta. Un quadro poco edificante per un’area che dovrebbe rappresentare invece un piccolo esempio di rigenerazione urbana e di restituzione degli spazi alla comunità.

Il parco avrebbe certamente bisogno anche di una maggiore attenzione nella manutenzione quotidiana, ma resta soprattutto un bene pubblico: un luogo a disposizione di chi vuole accompagnare figli e nipoti a giocare in sicurezza e libertà, di chi vuole osservare la bellezza della piccola scuola vicina e del suo orto botanico, di chi riconosce in questo intervento una diversa e più alta idea di quartiere e di urbanistica.

Proprio per questo i danneggiamenti fanno ancora più rabbia. Perché a pagare non è un’amministrazione astratta, ma l’intera comunità. Ogni pianta strappata, ogni struttura rotta, ogni impianto danneggiato viene riparato con risorse pubbliche e sottrae bellezza e sicurezza a tutti.

Ora c’è una domanda semplice alla quale sarebbe opportuno dare una risposta: le telecamere presenti nella zona hanno ripreso quanto accaduto? Chi controllerà le immagini?