La tragedia
Civitella del Tronto, 25enne trovato senza vita: a fare la scoperta i genitori
di Tito Di Persio

Si è svolto oggi pomeriggio, alle 15, all’interno del carcere di Castrogno, l’interrogatorio del 22enne arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sequestro di persona avvenuto a Roseto degli Abruzzi. Il giovane è comparso davanti al Gip del Tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, nell’ambito dell’udienza per la convalida dell’arresto.
Il giudice, al termine dell’interrogatorio, si è riservato 48 ore per decidere sulla convalida dell’arresto. La decisione, dunque, non è stata ancora assunta e si attende ora il provvedimento del Gip.
Il 22enne, assistito dall’avvocato Bruno Gallo, durante l’interrogatorio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Una scelta legata, secondo quanto spiegato dal difensore, anche alla necessità di poter acquisire e analizzare il compendio probatorio dell’inchiesta.
A rendere noto quanto accaduto è stato lo stesso avvocato Gallo, che ha precisato come il suo assistito, pur scegliendo di non rispondere alle domande del Gip, si dichiari estraneo alle ipotesi di reato che gli vengono contestate e respinga ogni responsabilità.
L’udienza di oggi rappresenta quindi un primo passaggio decisivo sul piano giudiziario. Il Gip dovrà ora valutare gli elementi raccolti dalla Procura e dai Carabinieri e decidere se convalidare o meno l’arresto, oltre agli eventuali provvedimenti sulla misura cautelare.
Il 22enne è uno dei due giovani arrestati dopo l’intervento dei Carabinieri in un’abitazione di Roseto. L’indagine era partita dalla denuncia dei familiari di un giovane che aveva riferito di essere stato trattenuto contro la propria volontà e che per la sua liberazione sarebbe stata avanzata una richiesta di 30mila euro.
Durante la perquisizione dell’abitazione erano stati inoltre sequestrati 1,760 chili di hashish, 4 chili di marijuana e 84 grammi di cocaina, oltre a una pistola a salve priva del tappo rosso, denaro e materiale per il confezionamento della droga.
Le accuse contestate riguardano, a vario titolo, sequestro di persona a scopo di estorsione, tentata estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ora saranno le valutazioni del Gip Veneziano a stabilire i prossimi passaggi giudiziari. Le 48 ore concesse per la decisione diventano quindi decisive per la posizione del 22enne, mentre la Procura prosegue gli accertamenti per ricostruire l’intera vicenda e chiarire il ruolo dei diversi soggetti coinvolti.
Nella foto l'avvocato Gallo e poi scegliere una delle foto dei Carabinieri