Il caso
Presunto sequestro a Roseto, la difesa del 21enne contesta la ricostruzione: «Il ragazzo era a qui per il Transumare Fest»
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

Brandon Sherrod torna a Roseto degli Abruzzi e questa volta lo fa per ricevere uno dei riconoscimenti più significativi della città. L’ex giocatore statunitense di basket, oggi assistente allenatore degli Yale Bulldogs, squadra NCAA dell’Università di Yale, sarà ospite mercoledì 26 agosto, alle ore 11, nella Sala Consiliare del Municipio, dove l’Amministrazione Comunale gli consegnerà la Rosa d’Argento, onorificenza attribuita per i suoi meriti sportivi, sociali e culturali.
Un riconoscimento che arriva a dieci anni dalla prima esperienza italiana di Sherrod, approdato a Roseto nella stagione di Serie A2 2016/2017. Quella prima avventura fu seguita da un secondo ritorno nel campionato 2018/2019. In entrambe le occasioni, il Roseto Sharks riuscì a raggiungere i playoff per la promozione in Serie A e Sherrod fu tra i protagonisti di quelle stagioni.
Ma il legame con Roseto è andato ben oltre il basket. Durante la sua prima esperienza italiana, Sherrod dimostrò infatti tutta la sua poliedricità, unendo la passione per lo sport a quella per la musica. A Pasqua del 2017 uscì «Italian Journey», album realizzato dall’atleta statunitense insieme alla band «Brandon Sherrod & The Sharks», composta dal batterista rosetano Morgan Fascioli, dal tastierista Massimiliano Coclite e dal bassista Emanuele Di Teodoro, tutti musicisti abruzzesi di grande livello.
Il progetto, ideato e realizzato dal giornalista e scrittore rosetano Luca Maggitti con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla solidarietà, permise di ricavare complessivamente 10mila euro, destinati a due progetti, uno in Abruzzo e uno negli Stati Uniti.
L’iniziativa portò anche importanti riconoscimenti: Maggitti e i musicisti coinvolti ricevettero il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017 per l’Impegno Sociale e la cittadinanza benemerita di Montorio al Vomano.
In Abruzzo, 5mila euro furono utilizzati per acquistare strumenti musicali destinati agli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale «Montorio-Crognaleto». Nel giugno 2017 furono consegnati due timpani, un sassofono, una tromba, un sostegno per pianoforte, 30 ance per sassofono tenore e 26 ance per sassofono soprano.
Negli Stati Uniti, invece, 1.000 euro furono destinati all’acquisto di 20 palloni da basket e attrezzature per «Jump Shot Range», struttura gestita da Kwame Burwell, ex compagno di high school di Sherrod, impegnata nell'avvicinare i giovani allo sport. Altri 4mila euro furono utilizzati per acquistare accessori musicali destinati alla Stratford High School, istituto frequentato dallo stesso Sherrod.
La musica rappresenta infatti una parte importante della vita dell’ex cestista, oggi allenatore. Sherrod è anche un apprezzato cantante ed è stato solista dei «Whiffenpoofs», il celebre coro a cappella dell’Università di Yale, fondato nel 1909 e considerato il più antico degli Stati Uniti.
Nel corso degli anni Brandon Sherrod è tornato più volte a Roseto, mantenendo vivo un rapporto speciale con la città e rendendosi sempre disponibile a incontrare i giovani e a partecipare alle iniziative della comunità. Un legame che ora viene ufficialmente riconosciuto dall’Amministrazione Comunale attraverso la Rosa d’Argento, simbolo dell’affetto e della riconoscenza della città.
«Dare il bentornato a Brandon Sherrod a dieci anni dal suo primo arrivo a Roseto è per noi motivo di grande emozione e orgoglio – afferma il sindaco Mario Nugnes –. Brandon ha lasciato un segno indelebile non solo sul parquet, ma anche nel cuore della nostra comunità, grazie alla sua straordinaria sensibilità umana e culturale. Un uomo che ha saputo unire lo sport e la musica a favore della solidarietà, dimostrando che i grandi campioni sono tali anche fuori dal campo. La Rosa d’Argento è il simbolo del profondo affetto e della gratitudine che la città di Roseto degli Abruzzi nutre nei suoi confronti, considerandolo ormai a tutti gli effetti parte della nostra grande famiglia».