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Il caso

Roseto, il giovane caduto dal balcone: l'ultima ricostruzione dei fatti - Sequestri, droga e il blitz dei carabinieri

Tutto nasce dalla denuncia di un giovane che avrebbe raccontato ai militari di essere stato sequestrato e minacciato per un presunto debito legato alla droga.

Roseto, il giovane caduto dal balcone: l'ultima ricostruzione dei fatti - Sequestri, droga e il blitz dei carabinieri
di Tito Di Persio
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ROSETO. Una notte di paura, una fuga rocambolesca e un intervento dei carabinieri che ha portato a due arresti, al sequestro di circa sette chili di droga e al ritrovamento di una pistola. È il pesante bilancio di un’operazione condotta a Roseto degli Abruzzi, nata dalla denuncia di un giovane che avrebbe raccontato ai militari di essere stato sequestrato e minacciato per un presunto debito legato alla droga.

La denuncia del giovane

La vicenda sarebbe iniziata nella tarda serata di venerdì, quando il giovane, poco più che ventenne, avrebbe incontrato alcuni conoscenti a Teramo. La proposta, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era quella di trascorrere insieme la serata a Roseto, in un’abitazione dove sarebbero stati presenti altri ragazzi.

Una volta arrivato nell’appartamento, però, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Il giovane avrebbe raccontato ai carabinieri di essere stato trattenuto contro la propria volontà e di essere stato sottoposto a pressioni per la restituzione di una somma di denaro che, secondo gli altri presenti, sarebbe stata collegata a un presunto debito di droga. Il ragazzo avrebbe negato di avere qualsiasi debito.

La pistola per intimidirlo e il messaggio ai genitori

La situazione sarebbe diventata ancora più grave quando, sempre secondo la sua denuncia, sarebbe comparsa una pistola utilizzata per intimidirlo.

Gli sarebbe stato inoltre consentito di utilizzare il telefono per contattare i genitori, ma con l’indicazione di comunicare loro di essere bloccato in casa e di non poter uscire fino a quando non fosse stato pagato il denaro richiesto.

Invia la posizione ai genitori e scatta l'allarme al 112

In un momento di distrazione, però, il giovane sarebbe riuscito a inviare ai genitori anche la propria posizione. È scattata così la richiesta di aiuto al 112 e l’intervento dei carabinieri.

I militari hanno raggiunto rapidamente l’abitazione indicata. Al loro arrivo hanno trovato il giovane all’esterno dell’edificio. Il ragazzo avrebbe raccontato di essere riuscito a liberarsi approfittando di un momento di distrazione e di essere riuscito a raggiungere la strada.

Tentano la fuga all'arrivo dei carabinieri: due arresti

A quel punto i carabinieri sono entrati nell’abitazione. La loro presenza avrebbe provocato un tentativo di fuga da parte delle persone presenti.

Uno dei giovani è stato immediatamente bloccato e arrestato. Un secondo, invece, avrebbe cercato prima di raggiungere un altro appartamento e poi, nel tentativo di sottrarsi al controllo, si sarebbe lanciato dal balcone del secondo piano.

Si lancia dal balcone e si frattura bacino e vertebra

La caduta gli ha provocato importanti conseguenze fisiche, con fratture al bacino e a una vertebra. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato e sottoposto alle cure dei sanitari. Le sue condizioni non sarebbero comunque tali da far temere per la sua vita.

Sette chili di droga e una pistola trovati nell'abitazione

Ma il blitz ha portato alla luce anche un altro elemento particolarmente pesante. Nel corso delle perquisizioni, infatti, i carabinieri avrebbero trovato circa sette chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina e hashish, oltre a una pistola.

Un quantitativo ingente che aggiunge un ulteriore capitolo a un’indagine dai contorni ancora tutti da definire. Gli investigatori dovranno ora stabilire la provenienza della droga, la sua destinazione e soprattutto quale fosse il ruolo dei diversi soggetti coinvolti nella vicenda.

Due arresti per sequestro di persona e droga

Per i due giovani sono scattati gli arresti con le accuse, allo stato delle indagini, di sequestro di persona e detenzione di sostanze stupefacenti.

Naturalmente, ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti e nel corso del procedimento giudiziario.

Indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura di Teramo

Sul caso stanno lavorando i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Teramo. Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche quello relativo alla competenza dell’inchiesta, considerando la particolare natura dell’ipotesi di sequestro di persona.

Una vicenda che, nel giro di poche ore, ha assunto contorni inquietanti: una denuncia per un presunto sequestro, la minaccia con una pistola, una fuga finita con un giovane ferito, due arresti e un ingente quantitativo di droga finito sotto sequestro. Saranno ora gli accertamenti investigativi a ricostruire con precisione cosa sia realmente accaduto all’interno di quell’abitazione di Roseto.