Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Mattinata di tensione per gli studenti del liceo Delfico ospitati nell’istituto Pascal di Teramo. Con i termosifoni spenti, prima hanno scioperato nei corridoi e poi una delegazione si è recata sotto il palazzo della Provincia, in via Milli, per chiedere un confronto diretto con il presidente Camillo D’Angelo.
Le segnalazioni e l’intervento tecnico
Dopo le segnalazioni, il consigliere provinciale Flavio Bartolini ha assicurato che i tecnici sono intervenuti già in mattinata e che la criticità dovrebbe essere stata risolta. Una risposta che però non ha placato il malcontento degli studenti.
“Impossibile fare lezione così”
«L’intervento è arrivato alle 9, ma è impensabile fare lezione in una scuola che non si scalda in pochi minuti – hanno spiegato i rappresentanti Ludovica Possenti e Riccardo Antenucci – ieri i termosifoni sono rimasti accesi solo per un paio d’ore. Chi resta fino al pomeriggio non può studiare in queste condizioni».
Le altre criticità segnalate
Alla protesta hanno partecipato anche studenti del coreutico e il rappresentante del liceo scientifico Delfico Filippo Brucchi, che ha ricordato le difficoltà legate anche alla collocazione di alcune classi quinte nei moduli della Cona. «Sono due anni che subiamo disagi, non ne possiamo più», hanno ribadito. Il confronto con la Provincia Il presidente D’Angelo ha ricevuto gli studenti, proponendo un incontro a breve per affrontare in modo complessivo tutte le problematiche e individuare soluzioni condivise.