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Il caso

Teramo, Tar respinge la sospensiva per la Cittadella della Cultura. Il rettore Corsi: «Andiamo avanti nel giusto»

«Procedura solida e trasparente, ora accelerare verso l’avvio dei lavori nell’ex manicomio Sant’Antonio Abate»

Teramo, Tar respinge la sospensiva per la Cittadella della Cultura. Il rettore Corsi: «Andiamo avanti nel giusto»
di Redazione Teramo
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TERAMO. Il rigetto della richiesta di sospensiva da parte del Tribunale amministrativo regionale sull’aggiudicazione definitiva dei lavori per la “Cittadella della Cultura” segna un passaggio decisivo per l’Università degli Studi di Teramo. A esprimere soddisfazione è il Magnifico Rettore Christian Corsi, che sottolinea come la decisione confermi «la correttezza e il buon operato dell’amministrazione universitaria, del direttore generale Roberto Conte e della Commissione tecnica giudicatrice».

Una procedura ritenuta solida e trasparente

Pur senza entrare nel merito dell’ordinanza del Tar, il rettore ribadisce la fiducia nell’iter seguito dall’Ateneo e nei professionisti coinvolti: «Non abbiamo mai avuto dubbi sulla solidità e sulla trasparenza della procedura portata avanti dai nostri uffici». L’obiettivo ora è procedere rapidamente, rispettando tempi e modalità previsti, per salvaguardare il finanziamento ottenuto e mantenere il cronoprogramma, che nell’ultimo anno avrebbe registrato una significativa accelerazione.

Un progetto strategico per la città universitaria

La futura Cittadella della Cultura, prevista negli spazi dell’ex manicomio Sant’Antonio Abate, viene indicata come un intervento capace di rafforzare il ruolo di Teramo come città universitaria. «Si tratta di un passaggio storico – afferma Corsi – che potrà dare impulso alla crescita e al rilancio del territorio, consolidando un’identità legata alla cultura e alla ricerca». Un traguardo sul quale, conclude il rettore, l’Ateneo intende concentrare «le migliori energie» nell’interesse della comunità accademica e cittadina.