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Teramo, strade piene di buche e detriti dopo l'ultimo nubifragio: «Rischi per chi viaggia in moto e in bici» - Video: il nostro test

Buche profonde, asfalto deteriorato e terra ancora presente dopo il nubifragio di oltre un mese fa. Servono controlli e maggiori investimenti nella manutenzione delle strade comunali

La strada
La strada
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Basta percorrere alcune strade comunali interne di Teramo per rendersi conto di quanto le condizioni del manto stradale possano rappresentare un problema per la sicurezza. Non soltanto buche e avvallamenti, ma anche tratti di carreggiata ricoperti di terra, dove il passaggio di motociclette e biciclette potrebbe diventare particolarmente rischioso.

Una situazione che, secondo diverse segnalazioni, avrebbe ormai superato il livello del semplice disagio, sollevando interrogativi sulla sicurezza della circolazione e sulla necessità di interventi tempestivi.

Video: il nostro test

Teramo, strade ancora sporche a oltre un mese dal nubifragio

A oltre un mese dalla violenta bomba d'acqua che ha colpito il territorio, in alcune zone sarebbero ancora presenti accumuli di terra e detriti trascinati dalle precipitazioni. Materiale che, soprattutto in presenza di umidità o nuove piogge, potrebbe rendere l'asfalto scivoloso.

A questo si aggiunge il progressivo deterioramento della pavimentazione, con buche sempre più profonde e porzioni di carreggiata interessate dallo sgretolamento del bitume.

Buche e asfalto rovinato, rischi per motociclisti e ciclisti

I rischi riguardano tutti gli utenti della strada, ma diventano particolarmente preoccupanti per motociclisti e ciclisti, per i quali anche una piccola perdita di aderenza potrebbe provocare una caduta.

Da qui l'invito agli organi competenti a effettuare una ricognizione approfondita delle condizioni della viabilità comunale, individuando le situazioni più pericolose e predisponendo gli interventi necessari.

Manutenzione delle strade a Teramo, il nodo delle risorse

Resta aperta anche la questione delle risorse economiche. Quanto viene realmente destinato alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade? Le somme disponibili sono sufficienti per garantire interventi costanti e non soltanto riparazioni di emergenza?

La sicurezza stradale richiede programmazione, controlli e investimenti adeguati. Lasciare che il deterioramento prosegua significa aumentare il rischio di incidenti e rendere successivamente più costosi gli stessi lavori di ripristino.

«Serve un piano di manutenzione per le strade interne»

Teramo ha bisogno di un piano di manutenzione che parta dalle criticità più urgenti e raggiunga anche le strade interne, troppo spesso lontane dall'attenzione generale.

Una città non si misura soltanto dalle opere che inaugura, ma anche dalla cura di quelle che i cittadini utilizzano ogni giorno. Le strade sono tra queste. Aspettare che una buca provochi un incidente per intervenire sarebbe il modo peggiore per accorgersi di un problema già sotto gli occhi di tutti.