Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. A Teramo si alza il livello dello scontro tra le forze dell’ordine e alcuni gruppi dediti, secondo quanto emerso dalle recenti attività investigative, al microspaccio nel capoluogo.
Un segnale evidente arriva dalle scritte comparse in diversi punti della città, alcune delle quali inneggerebbero alla libertà di un giovane recentemente arrestato dalla Squadra Mobile di Teramo. Un episodio che si inserisce in un contesto già seguito con attenzione dalla Questura, attraverso il lavoro della Mobile, delle Volanti e dell’Anticrimine.
Le scritte, riconducibili secondo le prime letture a piccoli gruppi composti da giovani di diversa provenienza, tra cui italiani, nordafricani e altri stranieri, assumono il significato di una provocazione nei confronti dello Stato e delle forze di polizia impegnate nel contrasto allo spaccio.
L’attività investigativa, però, non si fermerebbe agli ultimi arresti. Nei prossimi giorni potrebbero essere effettuati nuovi controlli e ulteriori operazioni sul territorio, con particolare attenzione anche ai mezzi utilizzati per gli spostamenti rapidi, comprese biciclette e monopattini eventualmente modificati o non conformi alle norme.
Resta poi il tema del decoro urbano e soprattutto della sicurezza. Le scritte dovrebbero essere rimosse rapidamente, mentre un contributo importante alle indagini potrebbe arrivare dalla visione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nelle zone interessate.
Telecamere che potrebbero consentire di ricostruire movimenti, presenze e responsabilità. Proprio per questo la domanda resta inevitabile: le immagini disponibili sono già state acquisite e visionate?