Il riconoscimento
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di Tito Di Persio

TERAMO. Minacce di morte, aggressioni, umiliazioni e violenze anche di natura sessuale. È il pesante quadro ricostruito dalla Questura di Teramo che ha portato il Questore Pasquale Sorgonà a emettere un nuovo provvedimento di ammonimento di iniziativa, ai sensi dell’articolo 3 della legge 119/2013, nei confronti di un quarantenne teramano.
Al centro della vicenda una donna italiana di 35 anni, che per lungo tempo avrebbe vissuto una situazione di paura e sopraffazione all’interno della relazione con l’ex compagno. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe adottato nel tempo comportamenti sempre più aggressivi e prevaricatori, arrivando a minacciare ripetutamente la donna di morte e a sottoporla a violenze fisiche e sessuali.
Una condotta che, secondo la ricostruzione della polizia, non si sarebbe limitata agli episodi di violenza, ma avrebbe assunto anche la forma di continue umiliazioni e denigrazioni. Alcune di queste sarebbero avvenute persino davanti al figlio della coppia, un bambino di appena quattro anni.
Particolarmente gravi gli episodi di violenza sessuale riportati negli atti. In una circostanza, l’uomo avrebbe costretto la ex compagna a un rapporto orale, entrando nel bagno mentre la donna si trovava con il figlio e costringendola con la forza. In un altro episodio le avrebbe afferrato violentemente un braccio e l’avrebbe spinta sul letto, tentando di spogliarla e arrivando a introdurre con la forza una mano sotto gli indumenti.
La donna, dopo aver sopportato a lungo quella situazione, aveva trovato la forza di denunciare il compagno per maltrattamenti. Ma, secondo quanto ricostruito dalla Questura, anche la denuncia sarebbe diventata per l’uomo un ulteriore strumento di pressione: avrebbe accusato la donna di aver «rovinato il figlio» proprio per essersi rivolta alle autorità.
La 35enne è poi riuscita ad allontanarsi dall’abitazione, interrompendo la convivenza. La separazione, però, non avrebbe messo fine alle condotte persecutorie. L’ex compagno avrebbe continuato a tormentarla, seguendola per strada, aspettandola sotto casa e tentando anche di entrare nell’abitazione contro la sua volontà.
Un quadro che ha portato all’intervento del Questore, con l’obiettivo di interrompere una situazione di violenza e prevenire ulteriori e più gravi conseguenze.
Il provvedimento rientra nell’attività di prevenzione portata avanti dalla Questura di Teramo contro la violenza di genere. Il Questore Pasquale Sorgonà dedica particolare attenzione ai casi in cui emergono segnali di sopraffazione, minaccia e violenza, invitando le vittime a non sottovalutare i primi campanelli d’allarme.
Dalla Questura arriva quindi un appello a chiunque si trovi a vivere situazioni di questo tipo: è possibile rivolgersi alla Divisione Anticrimine della Questura di Teramo anche soltanto per un colloquio. Il confronto può avvenire in forma anonima e non vincolante e consente di ricevere indicazioni e strumenti utili per affrontare la situazione e individuare il percorso più sicuro per uscire dalla violenza.