Abruzzo Daily

Logo
Logo
Politica

Roseto, scontro in Consiglio comunale. Fratelli d’Italia accusa Pavone: «Ha passato il segno»

Il partito parla infatti di un comportamento «reiteratamente offensivo» e accusa Pavone di aver oltrepassato il limite della normale dialettica, spostando il confronto dal terreno politico a quello personale e lavorativo

Roseto, scontro in Consiglio comunale. Fratelli d’Italia accusa Pavone: «Ha passato il segno»
di Tito Di Persio
3 MINUTI DI LETTURA

ROSETO. È ormai scontro aperto a Roseto degli Abruzzi tra Fratelli d’Italia ed Enio Pavone. A far scattare la dura presa di posizione del Circolo cittadino di FdI è quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, durante la quale, secondo il partito, il consigliere regionale ed ex sindaco avrebbe rivolto parole e toni offensivi nei confronti del capogruppo Francesco Di Giuseppe.

Una vicenda che Fratelli d’Italia considera tutt’altro che un semplice episodio di confronto politico. Il partito parla infatti di un comportamento «reiteratamente offensivo» e accusa Pavone di aver oltrepassato il limite della normale dialettica, spostando il confronto dal terreno politico a quello personale e lavorativo.

Secondo la ricostruzione di FdI, Di Giuseppe avrebbe svolto un intervento dai toni anche provocatori, ma comunque riconducibili al normale confronto politico. La replica di Pavone, invece, sarebbe stata «scomposta», con espressioni e atteggiamenti che, a giudizio del partito, avrebbero finito per svilire il dibattito consiliare.

«Il consigliere Pavone non ha retto e ha replicato scompostamente sconfinando sul piano personale e lavorativo», sostiene il Circolo, annunciando che la vicenda sarà valutata anche sotto il profilo della tutela nelle sedi competenti.

Per Fratelli d’Italia, inoltre, non si tratterebbe di un episodio isolato. Il partito ricorda infatti quanto accaduto nella seduta precedente, quando Pavone avrebbe attaccato il capogruppo Di Giuseppe mentre quest’ultimo non era presente in aula e, dunque, non avrebbe avuto la possibilità di replicare.

Ed è proprio questo elemento a rendere, secondo FdI, ancora più grave l’accaduto. Nel mirino finisce anche il ruolo istituzionale ricoperto da Pavone, ex sindaco di Roseto e oggi consigliere regionale. «Proprio in ragione delle responsabilità istituzionali ricoperte oggi e in passato – sottolinea il partito – dovrebbe essere il primo a garantire rispetto, equilibrio e senso delle istituzioni».

La polemica, dunque, non riguarda soltanto i rapporti personali tra due esponenti politici, ma investe direttamente il modo in cui dovrebbe svolgersi il confronto all’interno dell’aula consiliare. Per FdI, infatti, la contrapposizione politica può essere anche dura, ma non può trasformarsi in un attacco personale.

«La politica può e deve essere aspra quando necessario, ma non può e non deve trasformarsi in aggressione verbale, delegittimazione personale o sistematica offesa dell’avversario», afferma il Circolo, ribadendo che il dissenso rappresenta un elemento fondamentale della democrazia, mentre insulti e prevaricazioni non possono trovare spazio nelle istituzioni.

A questo punto Fratelli d’Italia fa sapere di essere pronto a tutelare il proprio capogruppo. «Il nostro rappresentante in Consiglio comunale non sarà lasciato solo», annuncia il partito, spiegando che insieme a Di Giuseppe saranno valutate tutte le iniziative ritenute necessarie per tutelarne la dignità, l’onorabilità e il ruolo istituzionale.

Da qui anche la richiesta di scuse pubbliche rivolta direttamente a Pavone. Ma FdI chiama in causa anche i vertici dell’amministrazione comunale, chiedendo al sindaco Mario Nugnes e al presidente del Consiglio comunale Gabriella Recchiuti una presa di posizione netta.

«Ci aspettiamo dal consigliere Pavone delle scuse formali e pubbliche», conclude il Circolo, chiedendo inoltre a sindaco e presidente del Consiglio di garantire il rispetto delle regole e della corretta dialettica istituzionale.

Lo scontro politico, dunque, resta aperto e potrebbe avere ulteriori sviluppi nelle prossime sedute del Consiglio comunale. Fratelli d’Italia chiude con un richiamo al ruolo delle istituzioni: «Le istituzioni meritano rispetto. Chi le rappresenta, più di chiunque altro, ha il dovere di ricordarlo».