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Il caso

La benzina del Comune: il grande bluff di Valle Castellana. L'ex sindaco di Cortino: «D'Angelo dica da chi ha imparato»

Dopo il caso mediatico sul distributore di Valle Castellana, Gabriele Minosse rivendica la paternità dell'operazione lanciata nel 2012. Anche se c'è chi l'ha applicata ancora prima (Pizzoferrato)

L'impianto di Corfino
L'impianto di Corfino
di Nikasia Sistilli
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TERAMO. La "benzina del sindaco" è salita alla ribalta delle cronache nazionali, trasformando il piccolo comune di Valle Castellana nella terra promessa e il suo sindaco, nonché presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, nel guerriero delle accise. Nel bellissimo borgo montano la benzina si trova in questo preciso istante, mentre scriviamo, a 1,75 euro, mentre il diesel a 1,99 euro. E questo perché il distributore è "del Comune".

In un momento in cui si parla solo di rincari, poter trovare un servizio del genere in un territorio come quello delle aree interne è sicuramente lodevole. Diverso è dire però che è il primo Comune della provincia di Teramo, il primo Comune d’Abruzzo a sperimentare un’iniziativa simile.

Da Cortino a Valle Castellana, i precedenti in Abruzzo

Come dimenticarci di Cortino che, sotto la guida dell'ex sindaco Gabriele Minosse, diede vita ex novo a un distributore comunale, inaugurandolo ormai nel lontano 2012? E prima di lui c’era stato il comune di Pizzoferrato, nel Chietino, a cui proprio Minosse si era rivolto per chiedere informazioni.

Ma anche spostandoci poco più in là, nell'Ascolano, il segretario provinciale del Pd Francesco Ameli ci fornisce tramite i suoi social un dettagliato resoconto dei distributori comunali: da quello di Force, a Montedinove che poi è entrato in una diversa fase, a Castignano che ci sta lavorando su proprio ora.

Nel nostro territorio provinciale va ricordato anche il Comune di Castelli che, a distanza di pochi mesi da Valle Castellana, inaugurò il suo distributore comunale.

Minosse: «Noi abbiamo fatto da apripista»

«E pensare che all’epoca, qualche anno fa forse nel 2018, D’Angelo mi contattò per sapere come doveva fare perché voleva replicare la nostra iniziativa, proprio perché noi facemmo da apripista», ha detto l'ex sindaco Minosse proprio davanti a quel primo distributore, CortinOil.

«Per questo sono rimasto stupito oggi da tutta questa propaganda, addirittura trasmissioni e stampa nazionale quando già altri hanno fatto la stessa cosa molto prima, già altri hanno cercato di salvare i servizi nelle aree interne. Non cerchiamo la gloria, solo la giusta riconoscenza».

Il distributore di Valle Castellana è in affitto

C’è qualche piccolo dettaglio che diversifica le due situazioni, in primis. In realtà, il distributore di Valle Castellana non è di proprietà del Comune, che comunque lo gestisce, ma è in affitto.

Come si può consultare liberamente dagli atti comunali, da ultimo ad esempio con la determina del 15 gennaio 2026 che richiama il contratto, il Comune ha preso in affitto l’area e il distributore su cui sorge, intestati a un soggetto privato di cui non è necessario riportare il nome, con regolare contratto di locazione 6+6, a partire da marzo 2022.

Ogni anno il Comune corrisponde circa 5.000 euro di canone, in base alle variazioni Istat.

Nel caso di Cortino invece, il distributore è del Comune. Questo ci cambia qualcosa? Diciamo di no. Se non che fa porre delle domande magari sul futuro post contratto del distributore oppure anche semplicemente su come si faccia a mantenere prezzi molto bassi se ci sono spese come quella dell’affitto, tra le altre, da sostenere, e che altri Comuni magari non hanno.

Benzina e diesel, perché a Valle Castellana costano meno?

E arriviamo infatti al dettaglio che non può passare inosservato: il carburante a Valle Castellana costa molto meno, con una differenza rispetto a Cortino anche di 20 centesimi sia per la benzina che per il diesel. Come mai?

Nelle varie interviste pubbliche D'Angelo ha detto che «aumentiamo di pochissimi centesimi rispetto al prezzo di acquisto».

«Certo sui prezzi qualche domanda sinceramente me la pongo», ha detto Minosse. «Cortino e Valle Castellana acquistano sul circuito Consip, che è una gara nazionale che fa lo Stato per gli enti pubblici, quindi per noi la spesa è la stessa. Cortino ha un regolamento, ad esempio può aumentare il prezzo solo di 4 centesimi rispetto al costo.

Come fa il sindaco D’Angelo oggi a tenere la benzina a 1,75 e il diesel a 1,99? O si tratta di un ‘rimasuglio’ di carburante, una giacenza, che ha acquistato settimane prima a quel prezzo, oppure non lo so».

I conti del distributore comunale

Abbiamo chiesto all’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Tiberii perché c’è questa differenza. Se è così semplice vendere benzina e diesel a quei prezzi, perché non lo fanno anche loro?

Nonostante applichino un aumento di soli 4 centesimi sul prezzo di acquisto, la differenza è abissale, perché a Cortino il diesel si trova a 2,015 euro e la benzina a 1,915 euro.

«Perché non è affatto così semplice. A Cortino c’è un ricarico di 4 centesimi che permette al distributore di ‘mantenersi’ e non pesare sul bilancio».

La domanda fatta allora è se è possibile che si ‘automantenga’ rivendendo invece a prezzi come quelli di Valle Castellana e la risposta è stata «assolutamente no. Come si coprono i costi di gestione, di manutenzione ordinaria e straordinaria?», senza contare che, come abbiamo detto, il distributore di Valle Castellana è in affitto, quindi c’è anche il costo di locazione.

Si tratta concretamente forse di una partita acquistata settimane prima del boom mediatico che permette di vendere a questo prezzo? Oppure forse se ne fa carico poi il bilancio del Comune? Nelle interviste pubbliche però, su quest'ultima ipotesi D'Angelo ha detto di no.

La “benzina del sindaco” e la politica

L’iniziativa è sempre lodevole, il problema è che forse viene raccontata male e in un momento in cui serve lo slogan della ‘benzina del sindaco’.

Ad esempio, Camillo D’Angelo ha aderito da poco al Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato, che nelle scorse ore si è speso a suo favore lodando l’iniziativa e definendo il sindaco «colonna portante del Progetto».

Tutto lascia pensare a una semplice cosa, la (o le) futura campagna elettorale di D’Angelo.

«Mi sembra sia palese che è tutto legato a una campagna elettorale. L’iniziativa è lodevole ma dobbiamo essere obiettivi», ha concluso Minosse.