Diritto alla salute
Liste d’attesa, il paradosso della Asl di Teramo: RX a giugno 2027, in intramoenia in tre giorni. E chi non può pagare?
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Nel centro storico di Teramo le segnalazioni sembrano ormai ripetersi senza riuscire a produrre una risposta risolutiva.
La notte cambia il volto di alcune zone della città, dove bivacchi, urla, schiamazzi e comportamenti molesti continuano a essere denunciati da residenti e cittadini.
Non si può e non si deve generalizzare. Ma in diversi episodi l’eccessivo consumo di alcol, e le conseguenti condizioni di alterazione psicofisica, sembrerebbero essere alla base di comportamenti aggressivi, danneggiamenti e molestie che rendono sempre più difficile la convivenza nel cuore della città.
Le Forze dell’Ordine intervengono quando chiamate, ma il problema resta quello di una situazione che tende puntualmente a ripresentarsi.
E mentre si moltiplicano le richieste di maggiore controllo e prevenzione, a vivere direttamente la notte teramana sono anche gli operatori di Teramo Ambiente, impegnati nella pulizia e nei servizi quando le strade sono quasi deserte.Un lavoro che, in alcuni contesti, rischia di diventare sempre più delicato e pericoloso.
A loro va il ringraziamento per continuare a garantire un servizio essenziale nonostante condizioni che, soprattutto nelle ore più profonde della notte, possono diventare difficili.Restano poi i segni lasciati sulla città: arredi danneggiati, sporcizia, bottiglie abbandonate e atti vandalici che finiscono per essere pagati dall’intera comunità.
Il punto, allora, non è più soltanto raccontare l’ennesima notte complicata. La domanda è semplice e continua a tornare: chi deve intervenire per impedire che tutto questo diventi la normalità del centro storico di Teramo?