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Il caso

Teramo, il disagio esplode davanti al Duomo: persona a terra e soccorsi nel cuore della città

Polizia Locale e sanitari intervengono a pochi passi dalla Cattedrale. Rifiutato il trasporto in ospedale. Sullo sfondo tornano povertà, dipendenze e marginalità

Teramo, il disagio esplode davanti al Duomo: persona a terra e soccorsi nel cuore della città
di Giancarlo Falconi
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TERAMO – Il disagio non è più nascosto nelle periferie o negli angoli meno frequentati della città. Questa volta si è mostrato in pieno centro, davanti alla Cattedrale di Teramo, dove una persona in evidenti difficoltà psicofisiche è stata trovata praticamente riversa a terra.

Sul posto è intervenuta la Polizia Locale, che ha gestito la situazione con professionalità attivando immediatamente i soccorsi sanitari. Dopo le prime verifiche e l’assistenza degli operatori, la persona ha però rifiutato il trasporto al pronto soccorso.

L’episodio si chiude formalmente così, ma lascia aperta una questione molto più grande.

Teramo continua infatti a fare i conti con situazioni di forte marginalità, indigenza e dipendenze che sempre più spesso finiscono per emergere nello spazio pubblico e richiedere l’intervento di agenti, sanitari e soccorritori.

Non basta, però, arrivare quando una persona è già a terra.

Il problema è tutto ciò che viene prima: l’assenza di una rete capace di intercettare il disagio, la fragilità sociale, le dipendenze e quelle condizioni di abbandono che rischiano di trasformarsi, giorno dopo giorno, in una drammatica normalità.

Polizia Locale e sanitari continuano a fare la loro parte. Ma una città non può affidare esclusivamente all’emergenza la gestione di problemi che sono prima di tutto sociali.

La scena davanti al Duomo è soltanto l’ultima fotografia di un disagio che Teramo non può più permettersi di considerare episodico.